Il Tirreno

Grosseto

sull’amiata 

Ritirata l’azione legale «Uffici rimasti aperti»

F.B

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L’Unione dei comuni Amiata grossetana ha stoppato l’azione legale che aveva deliberato di fare contro Poste Italiane quando la società aveva annunciato la chiusura di uffici o il loro ridimensionamento in termini di orario di apertura.

Il fascicolo già istruito dall’Unione è stato accantonato, perché Poste è tornata sulle sue posizioni anche incalzata dai sindaci dei piccoli comuni amiatini e non ha chiuso nessun ufficio, come per esempio a Bagnore e a Selva di Santa Fiora oppure quelli di certe frazioni di Roccalbegna.

Lo spiega lo stesso presidente dell’Unione dei comuni Massimo Galli: «Abbiamo bloccato tutto – spiega – perché gli uffici, ad esempio, di Santa Caterina che doveva essere chiuso, è rimasto aperto, quello di Vallerona lo stesso, Roccalbegna che doveva rimanere aperto solo tre giorni, invece resta aperto sei giorni. Inoltre ci è stato assicurata l’introduzione di un bancomat per ogni ufficio, il wifi gratuito all’interno degli uffici postali, nuove cassette della posta, quelle di tipo “intelligente” ultima generazione. Ci è parso, insomma, che rispetto alle nostre richieste, alcune risposte vi siano state e che si sia allontanato il quadro ventilato nel 2017, in relazione al quale avevamo deciso di intraprendere l’azione legale contro Poste Italiane della quale non c’è più bisogno».

Sull’Amiata quindi, le proteste sono rientrate. F.B

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