Il Tirreno

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Addio a Silverio Bruni l’ingegnere che progettò i palazzi del promontorio

Ivana Agostini

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Monte Argentario piange Silverio Bruni. “L’ingegnere” come era chiamato sul Promontorio aveva 95 anni.

Si era laureato a Pisa nel dopoguerra e aveva subito iniziato a lavorare come libero professionista. Era figlio di Ettore, che a Porto Santo Stefano era titolare di una importante falegnameria. A Bruni si deve la progettazione della strada che porta verso il convento dei Passionisti.

Era stato anche un insegnante. La maggior parte della sua vita Silverio Bruni l’ha trascorsa lavorando in Italia e in giro per il mondo. Per alcuni anni ha lavorato a Milano per la Montecatini.

Nel 1957 il lavoro lo portò lontano dall’Argentario e dall’Italia, in Venezuela. Qui si occupava del settore della metallurgia e della metalmeccanica. Erano i primi impianti del settore che Bruni faceva nascere da zero, dal progetto fino alla realizzazione. Una vita professionale intensa legata ai grandi gruppi industriali di cui era direttore. «Ne era il direttore – ricorda il figlio Ettore Bruni – A quei tempi dirigeva 700 persone. Erano i primi impianti di laminato in Europa». Nonostante la professione lo avesse portato lontano dal suo paese, Silverio ogni fine settimana tornava a Porto Santo Stefano. «Qui lavorava il fine settimana – dice il figlio – Passava il sabato e anche la notte a lavorare per costruire alcuni dei palazzi storici di Porto Santo Stefano. Erano gli anni 50, 60 fino agli inizi degli anni ’70». All’Argentario l’ingegnere è tornato stabilmente una volta arrivato alla pensione anche se ha continuato a lavorare fino a circa 85 anni. A Porto Santo Stefano aveva gli amici con i quali ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Un uomo molto lucido, intelligente ma anche molto ironico.

«Aveva sempre una battuta per tutti e una grande ironia ma – aggiunge Ettore Bruni – sapeva essere molto concreto. Un vero ingegnere in ogni aspetto della sua vita».

I funerali di Bruni si sono celebrati ieri a Porto Santo Stefano. A salutarlo sono arrivati i suoi ultimi ragazzi: uomini che adesso hanno fra i 40 e i 50 anni che Silverio Bruni ha cresciuto professionalmente e che hanno voluto salutarlo per l’ultima volta. Cordoglio è stato espresso dal sindaco Franco Borghini e dalla sua amministrazione. «Ho avuto modo di conoscere e stimare Silverio per la comune appartenenza al partito repubblicano di Ugo La Malfa. Le circostanze della vita hanno impedito di continuare a rapportarci e a discutere spesso sui temi della politica e della società». —

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