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castiglione della pescaia 

Sfottò on line per chi parcheggia senza regole

Enrico Giovannelli
Sfottò on line per chi parcheggia senza regole

Un fan club nato nel 2015 e centinaia di segnalazioni per un gioco che punta comunque a sensibilizzare i trasgressori

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Nell’era social anche fare un brutto parcheggio può diventare un modo di svago e di divertimento, lo sfottò e la presa in giro rimbalzano in decine di commenti on line.

A Castiglione della Pescaia da alcuni anni - le prime foto sono apparse addirittura nel 2015 - è nato un vero e proprio fan club: #parcheggiodel“piffero”, dove piffero è un vero eufemismo, seguito dall’anno in questione. L’idea di chi ha lanciato l’hashtag in verità era quella di sensibilizzare gli automobilisti ad avere più rispetto per tutti, e non fare parcheggi anche in punti pericolosi: ma con l’andare del tempo il “giochino” è diventato virale, e ora qualche foto di un #parcheggiodel“piffero” arriva anche da altri paesi.

Negli anni se ne sono viste di tutti i colori: auto nella classica doppia fila, dentro cancelli con metà macchina direttamente sulla strada, in curva e di traverso magari solo per andare a prendere un caffè al bar e non fare nemmeno due passi. Insomma i castiglionesi grazie al cellulare sono diventati tutti segnalatori, e basta poi inserire l’hashtag che la foto incriminata diventa a portata di tutti. Il bello degli ideatori è che poi a fine anno viene eletto il miglior #parcheggiodel“piffero”, e le votazioni riservano sempre qualche sorpresa, anche perché sembra banale dirlo ma di foto da selezionare ce ne sono un’infinità.

In estate il gioco letteralmente esplode: impossibile stargli dietro anche per gli stessi ideatori. Troppe le auto parcheggiate a “piffero”, praticamente a tutte le ore del giorno e della notte. Normalmente viene coperta la targa della macchina, anche perché nessuno vuole farne un dramma: però l’opera di sensibilizzazione rimane e magari rivedendosi il proprietario la prossima volta potrebbe andare a parcheggiare qualche metro più lontano, in un posto sicuro.

Difficile elencare le infrazioni, di sicuro un paio hanno riscosso centinaia di visualizzazioni e di “mi piace”. Una delle prime fu di un’auto lasciata in sosta sotto la pensilina del nuovo palazzo comunale: era una giornata di pioggia e l’autista non voleva proprio bagnarsi, decidendo di entrare praticamente “dentro” l’edificio. Un’altra che catturò l’attenzione di tutti fu quella di un’utilitaria finita dentro il fiume Bruna all’altezza di piazza Garibaldi: l’auto in questione si sfrenò improvvisamente percorrendo qualche decina di metri in leggera discesa, per poi terminare la sua corsa nel canale. Anche questo è stato considerato un #parcheggiodel“piffero” degno di menzione e di essere premiato simbolicamente. In questi giorni poi uno scooter è stato immortalato dentro una buca di cantiere, entrando di diritto nell’edizione del 2019. E le votazioni per aggiudicarsi il titolo di #parcheggiodel“piffero” anche quest’anno saranno molto incerte. —

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