Il Tirreno

Grosseto

L’area fitness intitolata a Sicignano adesso è realtà al parco di via Giotto

LINA SENSERINI
L’area fitness intitolata a Sicignano adesso è realtà al parco di via Giotto

La famiglia ha dato seguito ai progetti di Tommaso, morto a 25 anni in un incidente stradale avvenuto nel 2017 

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LA MEMORIA

LINA SENSERINI

«Non dobbiamo cercare motivazioni esterne o luoghi adibiti al movimento, tutto ciò che serve lo abbiamo già: è il nostro corpo». Recita così la prima frase incisa sulla targa da ieri apposta nell’area fitness all’aperto, nel parco di via Giotto, a Grosseto, intitolata a Tommaso Sicignano.

Questa era la volontà del giovane scomparso nel 2017, a 25 anni, in seguito a un incidente stradale nei pressi di Siena. La famiglia, leggendo tra i suoi scritti e sulla sua tesi di laurea in Scienze motorie, ha ricostruito il progetto di Tommaso e, insieme al Comune di Grosseto, ha realizzato il suo sogno, che è appena diventato realtà. L’area multifunzionale è stata inaugurata, alla presenza dei familiari e degli amici di Tommaso, di molti cittadini intervenuti per l’occasione, del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dell’assessore allo sport Fabrizio Rossi.

Non ha potuto essere presente l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Megale, che ha seguito l’iter del progetto da quando è stato proposto, né il vescovo di Grosseto, che ha inviato una lettera alla famiglia, letta dal religioso che ha partecipato all’inaugurazione e ha benedetto la targa. Tommaso era un appassionato sportivo, ex giocatore di basket, che allo sport aveva dedicato la vita e il lavoro, con passione e con particolare attenzione all’inclusione delle persone disabili. E aveva il desiderio di realizzare nella sua città un’area fitness da utilizzare dai 18 agli 80 anni, adatta anche ai disabili. Per questo motivo la famiglia Sicignano ha deciso di donare al Comune le attrezzature che compongono l’area, situata sotto la torre faro: una panca per addominali, una lat machine, un vogatore, cyclette, leg e chest press. Una parte è dedicata al corpo libero e alcune macchine, shoulder press, shoulder builder e un rotatore orizzontale, sono destinate alle persone con disabilità. Le macchine sono realizzate appositamente per le attività all’aria aperta, ognuna ha una scheda tecnica sintetica e intuitiva che ne illustra l’uso e consiglia tempi e ripetizioni degli esercizi. Il Comune si è fatto carico dei lavori di scavo e sistemazione, della pavimentazione in gomma e della creazione dei percorsi per l’accesso. Dice la famiglia: «Grazie al Comune che ha accolto il nostro desiderio e ci ha consentito di realizzare il sogno di Tommaso. Questo spazio è esattamente quello che lui voleva, un luogo all’aperto, sempre accessibile, dove tutti possono andare ad allenarsi con l’ausilio delle macchine, ma dove possono anche socializzare in uno spazio di aggregazione che ha nello sport l’elemento comune. L’idea, del resto, ci è venuta sfogliando le carte e gli scritti di Tommaso, che aveva fatto studi specifici sull’allenamento che usa il peso del corpo, in cui le macchine sono solo un ausilio al movimento, con particolare riguardo alle persone con handicap». La famiglia ha preso contatto con le associazioni che rappresentano le persone con handicap, fisico e psichico, e le loro famiglie, con l’obiettivo di coinvolgerle in progetti e attività proprio in questa area. «Ringraziamo con affetto la famiglia Sicignano per questo prezioso dono a tutta la città – ha dichiarato il sindaco – L’area sarà un’inestimabile occasione di aggregazione sociale per permettere a tutti di coltivare la passione per lo sport, da sempre simbolo di costanza, impegno e fatica, ma anche di libertà, successi e della celebrazione del valore dello stare insieme». —

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