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Atti vandalici, la chiesa chiude dopo l’ora di pranzo
Non potendosi permettere un “custode” che stazioni fuori, il parroco è costretto a tenere aperto il luogo sacro solo fino a mezzogiorno
La chiesa di San Giuseppe in via Gioberti chiude per atti vandalici. Ristrutturata negli anni scorsi e frequentata da anziani e turisti, da alcune settimane è aperta solo la mattina: chiude a mezzogiorno dopo essere stata visitata da ladri e vandali.
«Hanno spaccato la porta – dicono alcuni fedeli – e hanno rubato anche il porta incenso». A creare qualche malumore sono anche i ragazzini che il pomeriggio giocano a pallone nella piazzetta davanti alla chiesa. «Non diciamo che i bambini non devono giocare – aggiungono alcuni frequentatori della chiesetta – ma ci vuole rispetto ed educazione. Si sentono le pallonate contro il portone mentre chi è in chiesa è intento nella preghiera. E alcuni ragazzini entrano per nascondersi o giocare a nascondino. I ragazzini a volte hanno anche acceso i lumini votivi e le carte che si trovano intorno ai fiori hanno preso fuoco».
Anche il parroco, don Pietro Natali, ha sorpreso i ragazzini a rincorrersi dentro la chiesa. «Siamo stati tutti bambini – dice il sacerdote – ma bisogna comportarsi con educazione. I ragazzini a volte entrano in chiesa e corrono spostando le panche; la chiesa è piccola e a fare danno non ci vuole nulla».
Il parroco lancia un appello. «Nessuno vieta di sedersi con educazione sulle scale. Per il resto, non è questione di fede ma semplicemente di comportarsi bene e con buon senso».
Il comportamento dei ragazzini è stato anche segnalato alla polizia municipale che ha fatto controlli in via Gioberti. Si tratta però di ragazzini di 11-12 anni ai quali più che una ramanzina non si può fare.
Proprio per risolvere questo problema, alcuni cittadini hanno suggerito all’amministrazione comunale di mettere dei cartelli che vietino di giocare in piazza a pallone proprio per evitare le pallonate al portone ma anche alle serrande dei negozi. «Non possiamo tenere una persona fissa a sorvegliare la chiesa – dice don Pietro – e quindi abbiamo ritenuto opportuno anticipare la chiusura pomeridiana alle 12»; la messa viene celebrata, come di consueto, la domenica mattina.
La polizia municipale è dovuta intervenire anche per le scale del Duomo cittadino. «Sui gradini del Duomo – aggiunge don Pietro – la domenica mattina troviamo di tutto: carte della pizza, bottiglie, bicchieri, cicche di sigarette. A volte verso le sei del mattino puliamo noi – aggiunge – Per fortuna, adesso passano i netturbini e all’ora della messa le scale sono pulite. I gradini sono di granito del giglio e l’unto della pizza li macchia; i mozziconi di sigaretta rimangono conficcate e dobbiamo tirarli via. Vedere le persone sedute fa sempre piacere, a volte le comitive si fanno persino delle foto: il bivacco invece è tutt’altra cosa». –
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