Meteo
Scuole chiuse per l’allerta, la preside scrive alla Regione: «Fate investimenti»
La dirigente di Follonica chiede più sicurezza per non far saltare le lezioni ai ragazzi. Il sindaco Giuntini va controcorrente
GROSSETO. L’allerta arancione emessa ieri dal centro funzionale della Regione Toscana ha portato alla chiusura di molte delle scuole della Provincia di Grosseto. Da Orbetello fino a Follonica, spingendosi nell’entroterra fino a Manciano, su indicazione dei primi cittadini molti degli istituti di ogni ordine e grado hanno tenuto i cancelli chiusi. Una misura che in tanti non hanno esitato a definire eccessiva, visto l’esito della giornata di ieri, caratterizzata da un modesto maltempo.Tra questi anche la dirigente dell’istituto d’istruzione superiore di Follonica, la professoressa Anna Rita Borelli, che ieri ha colto l’occasione per invitare la Regione Toscana a fare più manutenzione sul territorio così da evitare giorni di assenze per rischio idrogeologico. «Al di là delle previsioni dei meteorologi più o meno indovinate - ha scritto la preside su Facebook - suggeriamo di investire di più nella manutenzione del territorio, in modo che in futuro non ci siano più disastri (frane, allagamenti, esondazioni) per qualche temporale. Così gli studenti potranno andare e tornare da scuola senza pericoli. E i sindaci saranno giustamente più tranquilli». La preside, ha poi tenuto a fare una precisazione: «Quanto scrivo non è una critica ai sindaci che hanno decretato la chiusura delle scuole. Queste decisioni sono sempre prese a salvaguardia della collettività, e non per altro. Il problema è a monte».
Roberto Mugnai, dirigente del Polo liceale Aldi di Grosseto e presidente Regionale Dirigentiscuola, parla invece di una scelta ponderata: «Prendo atto che il principio scelto sia di massima cautela - dice Mugnai - la giornata non è stata poi così negativa come sembrava e forse si poteva evitare di chiudere, altre volte, però, mi sono trovato in situazioni in cui la chiusura è stata più che opportuna. Credo che sia giusto ascoltare le allerte - continua Mugnai - il tempo non si prevede con esattezza ma ci si muove con degli indicatori». Per Mugnai tenere chiuse le scuole con il rischio maltempo sarebbe un atto di tutela verso gli studenti e verso il personale docente, proprio perché gli istituti, afferma, «mettono in movimento centinaia di persone e chi ha emanato l’allarme ha degli elementi di conoscenza che noi non abbiamo». Proprio a Grosseto ieri sono state anche annullate alcune gite scolastiche il cui rientro sarebbe coinciso con l’apice del maltempo. In passato, però, le chiusure dettate dal meteo erano effettivamente minori: «Dieci o quindici anni fa c’era anche una diversa sensibilità rispetto al tema e sussistevano dei criteri diversi sui quali muoversi - spiega Mugnai - Ricordo minori chiusure ma non so se quella di allora fosse una scelta corretta. Ricordo ancora benissimo quello che pochi anni fa è successo ad Albinia: episodi come quello mettono in allarme e dimostrano come sia pericoloso sottovalutare gli eventi atmosferici».
Tra i tanti Comuni del grossetano che hanno scelto di tenere chiusi i propri istituti fa eccezione la città di Massa Marittima dove il sindaco Marcello Giuntini ha optato per una scelta impopolare. Giuntini, nonostante il coro dei contrari, ha infatti tenuto aperte le scuole del suo comune. Mercoledì pomeriggio, a chi si lamentava della scelta fatta, il primo cittadino ha mostrato il grafico delle precipitazioni dove veniva evidenziato un peggioramento delle condizioni meteo soltanto nel pomeriggio: «Per l’esperienza che ho maturato - afferma Giuntini - ho capito che l’allerta arancione ha una vasta gamma di sfumature che vanno sapute leggere. Non mi piace quando i sindaci prendono la decisione a cuor leggero ed è fondamentale farsi supportare dagli uffici e valutare tutti gli strumenti a nostra disposizione. In linea di massima tendo sempre a voler garantire il servizio e se i genitori ritengono che ci siano rischi per i propri figli saranno loro a scegliere di tenerli a casa».Ma Giuntini commenta anche le affermazioni della dirigente di Follonica, candidata con il centrodestra alle ultime amministrative: «C’è da capire se la dirigente parla da preside o da candidata al consiglio comunale - dice Giuntini - le sue affermazioni sulla Regione hanno infatti un vago sentore elettorale visto che tra pochi mesi andremo alle elezioni. Per quanto riguarda gli investimenti la Regione non manca di farne: nel triennio 2019 - 2021 sono stati stanziati 30 milioni di euro per la difesa del suolo. Nonostante questo concordo con la dirigente Borelli: un pubblico servizio come quello della scuola non deve essere interrotto».
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