Il Tirreno

Grosseto

sgombero in via giordania 

Minaccia di darsi fuoco parapiglia con la polizia

El. Gi.
Minaccia di darsi fuoco parapiglia con la polizia

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GROSSETO. La pioggia di ieri non ha fermato lo sgombero – da parte della polizia municipale – dell’area di sosta di via Giordania che è proseguito a oltranza, senza pause, dalla mattinata di ieri fino al tardo pomeriggio, verso le 18,30. Anche con momenti di tensione. È stato questo il secondo step della maxipulizia del posteggio ai margini della città, che il giorno prima aveva visto scattare il primo round. La Municipale ha dato seguito così – congiuntamente alle altre forze dell’ordine – all’ordinanza sindacale del maggio scorso, con cui il primo cittadino ha imposto lo sgombero finalizzato ai lavori di messa a norma della piazza.

Ieri sono proseguite le rimozioni dei mezzi di Michele Rossi detto Ape. A fine giornata il bilancio era di 7 auto rimosse di cui 2 sequestrate più 10 roulottes rimosse, di cui 8 di Ape e 2 appartenenti alle famiglie romene. Rossi ha trovato alloggio in una struttura alberghiera per 15 giorni; costo in carico ai servizi sociali. Oggi la maxipulizia prosegue. E si segnala, ieri, un parapiglia avvenuto alle 16,30 nel piazzale dove una donna romena, Catalina – una delle destinatarie del provvedimento di sgombero – si è detta disperata e ha preso una tanica di benzina minacciando di darsi fuoco. Con un dirigente della Questura è nato un parapiglia dai toni accesi; intorno a loro altro personale della polizia di stato, della Municipale e Asia, il sindacato che da due giorni è presente con il proprio presidio e ha stigmatizzato il comportamento tenuto delle forze dell’ordine.

Plaudono invece allo sgombero Fabrizio Rossi (Fdi), Sandro Marrini (Forza Italia) e Andrea Ulmi (Lega). «Oggi è un giorno importante per la città - dicono - L’ennesima grande prova di coraggio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e della sua giunta. Una maxi operazione antidegrado, in linea con quanto sta avvenendo su tutto il territorio. Due aspetti che ci rendono orgogliosi e ci consentono di vedere concretamente una città più dignitosa, pulita e rispettosa delle norme. Un lavoro pianificato grazie alla collaborazione tra assessori, vari settori del municipio, uffici, e alla Prefettura, Questura e alle forze dell’ordine. E un lavoro che va incontro a quegli imprenditori che operano nell’area artigianale, che da sempre hanno manifestato il loro disagio». — El. Gi.



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