Il presidio
Dopo il furto, gara di solidarietà per l’Aipd «Un affetto travolgente, siamo commossi»
Caritas e L’Altra Città donano 2mila euro, Il Club delle Leggère coprirà le spese del mobilio, il Conte Max farà una serata
Una mano ancora ignota ha fatto sparire nei giorni scorsi – con un furto in appartamento – la cassettina contenente i soldi raccolti dall’Associazione Italiana Persone Down di Grosseto e destinati all’acquisto dei mobili necessari per un nuovo progetto di autonomia dei ragazzi dell’Aipd che doveva partire a breve. Ma la costernazione per la perdita subito, importante per le possibilità dell’associazione – che aveva raccolto quella somma di circa 500 euro con fatica e impegno grazie a dei mercatini e alle donazioni dei propri sostenitori – ha lasciato ben presto lo spazio alla gioia di scoprire l’abbraccio solidale di una comunità che non è rimasta a guardare. E non si è limitata a commentare la vicenda sui social network ma ha deciso di rimboccarsi le maniche. È la presidente Sara Restante a confermare commossa le tante offerte di aiuto che l’Aipd di Grosseto sta ricevendo dopo il furto subito in casa da uno dei volontari. A partire dai 2mila euro che entrano nelle casse dell’associazione – il primo bonifico è partito già ieri mattina – grazie al gesto congiunto della Caritas diocesana di Grosseto e della Fondazione L’Altra Città che hanno deciso di aiutare l’associazione con mille euro a testa.
Don Enzo Capitani, direttore della Caritas, parla di «gesto che è nella naturalità delle cose. Chi aiuta gli altri ha bisogno di sentirsi vicino quanti sono impegnati quotidianamente nell’aiuto a chi vive in condizione di povertà e di emarginazione e che condividono con loro gli stessi valori e ideali. Il nostro vuole essere un riconoscimento all’impegno dei volontari ma soprattutto un aiuto concreto ai bambini e ai ragazzi con la sindrome di Down».
Pronti a fare la loro parte ci sono anche i membri del Club delle Leggère di Grosseto che, appena appresa la notizia del furto subito dall’Aipd, si sono messi in contatto con l’associazione per capire come potevano essere d’aiuto. «Come club siamo nati l’anno scorso ma già viaggiamo verso i mille iscritti – dice il noto ristoratore Leonardo Peccianti, tra le anime del gruppo insieme a Riccardo Giusti “Il Sirpe” e Stefano Speroni “Il Parrucca” – Tutto ciò che raccogliamo dal tesseramento e dalle cene sociali va in solidarietà e siamo già riusciti a fare cose importanti. In questo caso ci siamo offerti di coprire le spese per i mobili che dovevano essere acquistati con i soldi sottratti all’associazione. Lo facciamo volentieri, dopo aver letto con sgomento la brutta storia del furto, perché il nostro motto è #colsorrisosivincefacile». E il sorriso deve tornare sul volto dei ragazzi e dei loro genitori.
Altri ancora hanno scelto di aiutare l’associazione organizzando eventi benefici per l’Aipd come racconta la stessa Sara Restante: «Il Conte Max Venturacci ha promesso che farà una serata per aiutare i nostri ragazzi mentre il bagno Moby Dick di Marina di Grosseto ha deciso di organizzare un pranzo di raccolta fondi in cui cucineranno i nostri ragazzi e che sarà seguito da un torneo di burraco. Insomma, si tratta di belle occasioni per stare insieme e divertirsi e che al tempo stesso sosterranno concretamente la nostra associazione: è veramente incredibile, emozionante e anche inatteso tutto il calore che stiamo ricevendo. Come associazione abbiamo voluto rendere nota la vicenda per la sua gravità ma non abbiamo voluto in alcun modo strumentalizzarla». E non è finita perché il telefono dell’Aipd non smette di squillare da ieri mattina e stavolta non sono brutte notizie ma ancora proposte di aiuto e attestati di solidarietà. «Un affetto travolgente – dice Sara Restante – grazie di cuore a tutti» . —
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