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Anche i criminali hanno un’etica Qui il confine è stato oltrepassato
Sulla busta c’era il logo dell’Aipd e il progetto da sostenere Prendere quei soldi è stato come dare droga a un bambino
L’INTERVENTO
I tempi cambiano in peggio. E bisognerebbe almeno provare ad arrestare la spirale del decadimento etico che pare la cifra del nostro tempo. Almeno in una società come la nostra, che tutto sommato ha ancora le condizioni minime necessarie per evitare l’imbarbarimento finale.
Il furto dei 500 euro perpetrato ai danni della sezione grossetana dell’Associazione italiana persone down, presieduta da Sara Restante, è uno di quei segnali brutti che non vanno liquidati con sufficienza.
I ladri hanno aperto una busta sulla quale c’era il logo dell’associazione e scritto a penna “contributo per la stanza dell’autonomia”. Difficile non l’abbiano visto. Potevano risparmiarselo.
Ogni ambiente criminale ha le sue regole “etiche”.
Rubare anche poche centinaia di euro ad un’associazione che si occupa di integrazione di persone con disabilità, significa varcare un confine oltrepassato il quale diventa tutto lecito.
Un po’ come rubare le elemosina in chiesa. Come offrire droga a un bambino per assuefarlo.
Gesti di gravità diversa che stanno però dentro una stessa feroce logica di superamento dell’umanità. In qualunque contesto essa si espliciti.
Gli espropri proletari avevano una legittimazione ideologica. Chi ruba per mangiare lo fa per necessità. Robin Hood era considerato un eroe popolare. Il confine tra legale e giusto in certi casi è equivoco. In altri proprio no.
Di fronte a questa degenerazione delle relazioni umane, ché di questo si tratta, allora, bisogna porsi il problema di come fare argine. In questo caso c’è poco da inventarsi. L’unica barriera è costituita dall’etica individuale in una cornice di valori minimi condivisi. Non basterebbero 1.000 telecamere, né un poliziotto ad ogni angolo di strada. Non servono esibizioni di forza né bellicose e generiche dichiarazioni di guerra.
Forse la soluzione più semplice ed efficace sta nelle parole pesanti pronunciate dal pacifista Vittorio Arrigoni: «restiamo umani». Magari anche i ladri, che ci sono e continueranno ad esserci, finiranno per ritrovare una loro etica.
Massimiliano Frascino
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