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Biondi s’infuria con il centrodestra di Follonica sul commissario

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gavorrano. Gavorrano sa bene cosa significhi essere governati da un commissario prefettizio. La storia recente del Comune minerario, infatti, è stata profondamente segnata da risvolti politici che ne hanno destabilizzato il governo e minato le già provate casse comunali. Proprio per questo motivo, ieri il sindaco Andrea Biondi è voluto intervenire con fermezza sulle questioni follonichesi.

Uno sconfinamento che il primo cittadino ha ritenuto necessario proprio perché si è sentito chiamato in causa in prima persona. Sabato, infatti, il centrodestra follonichese, autore di un ricorso che dovrebbe avere come probabile epilogo il commissariamento del Comune del golfo, ha affermato che a «Gavorrano, il commissario è ricordato, paradossalmente, come il miglior primo cittadino della storia della città mineraria». Un’affermazione che ha turbato il primo cittadino gavorranese che ha voluto replicare a quella che sembrava una provocazione con un lungo post affidato alle pagine di Facebook. «Carissimi cittadini follonichesi – scrive Biondi – leggo con sgomento che si narra che a Gavorrano il commissario prefettizio venga ricordato come il miglior sindaco che vi sia stato. Forse per quei pochi cittadini che preferiscono il bene della propria parte politica, anche se a discapito del bene della propria collettività». Per Biondi sostenere che un sindaco possa essere ben sostituito dal commissario prefettizio, come ha affermato il centrodestra follonichese, «significa girare le spalle alla democrazia, mettere in soffitta per qualche mese la rete socioeconomica che vede operare l’amministrazione comunale a stretto contatto con la propria comunità». Il commissario prefettizio si occupa per legge della sola gestione ordinaria, sostituendo in tutto la figura del sindaco, della giunta e del consiglio comunale. «Il commissario non avvierà il lavoro di rinnovo del piano strutturale del Comune di Follonica – afferma Biondi – non parteciperà a bandi pubblici per reperire risorse utili alla città come quelle ottenute per il nuovo plesso scolastico. È la fine del mondo? No, ma sicuramente è tempo perso nei confronti del duro lavoro che ogni amministrazione comunale deve affrontare per incidere sul medio e lungo periodo, insieme alla propria comunità». Infine, il sindaco di Gavorrano affonda: «Si è scelto legittimamente di contestare l’esito delle recenti elezioni, va bene, ma non venite a raccontare a noi gavorranesi che il commissariamento del Comune è un momento positivo per la comunità e il suo governo, perché è una mistificazione della realtà». —

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