Il Tirreno

Grosseto

l’indagine 

Minicrociere per turisti «Evasione dell’Iva per 700mila euro»

Due società sono finite nel mirino della guardia di finanza I loro clienti risparmiavano sul prezzo del biglietto

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nessun balzello di Iva veniva chiesto ai passeggeri che acquistavano il biglietto per le tratte marittime di linea inferiori ai 50 chilometri. La guardia di finanza, invece, è convinta che fra il 2014 e il 2016 abbiano evaso 700mila euro. Che con sanzioni e interessi, rischiano di raddoppiare. Pur non essendo mai stati incassati.

Sarebbe questa l’entità dell’evasione accertata dalla guardia di finanza su due società di motonavi, una della provincia di Livorno, l’altra con sede a Castiglione della Pescaia: secondo gli accertamenti delle fiamme gialle, su quelle imbarcazioni, i turisti non si spostavano soltanto da un porto a un altro ma si godevano delle vere e proprie minicrociere. Evadendo l’Iva e “risparmiando” sensibilmente sul costo finale di biglietti da vendere ai turisti.

Una vicenda ancora tutta da chiarire, cominciata con gli accertamenti dei militari della tenenza di Castiglione della Pescaia, sulla quale l’avvocato della società per il momento preferisce non parlare, pur difendendo la posizione della società.

A far scattare le indagini sono stati gli uomini delle fiamme gialle che hanno incrociato i dati: le motonavi stazionano e partono praticamente sotto le finestre della caserma della finanza lungo il porto canale e dunque sono impossibili da non vedere. Ma leggendo quanto riportato sui registri contabili, le cifre non sarebbero tornate. Le due società di trasporto, Toscana Mini Crociere di Livorno e Blunay Cruise & Tour di Castiglione della Pescaia sono finite così sotto la lente d’ingrandimento dei finanzieri della tenenza di Castiglione e della prima compagnia di Livorno.

In sostanza le crociere non si limitavano soltanto al trasporto marittimo, come poi veniva certificato al momento dell’acquisto dei biglietti e da qui il risparmio agevolato, ma erano delle vere e proprie minicrociere con tutta una serie di servizi collaterali. «Come pure rilevato dai siti Internet aziendali e dalla lettura dei dépliant – prosegue il comunicato dalla guardia di finanza – le prestazioni fornite ai passeggeri non si limitavano soltanto al trasporto marittimo ma, come accade normalmente per crociere e mini crociere, comprendevano anche una serie di servizi, dalle escursioni in barca alle visite ai centri storici, dallo snorkeling alle visite turistiche con guida ambientale ed escursionistica, non divisibili e in ordine ai quali il trasporto delle persone era solo lo strumento per offrire ai clienti i più ampi servizi turistico-ricreativi».

L’indagine della Prima compagnia livornese copre solo il periodo 2014-2016 in quanto negli anni più recenti (dal 2017 al 2019) tutto si sarebbe svolto regolarmente. In ogni caso, le contestazioni relative al triennio precedente, non sono di natura penale, ma costituirebbero nel caso solamente un illecito di tipo amministrativo, che l’azienda dovrà poi discutere e risolvere solo con l’Agenzia delle Entrate. In pratica, secondo le Fiamme gialle, poiché i passeggeri usufruivano di tutta una serie di servizi in cui veniva e viene applicata l’Iva (ristorazioni e guide turistiche, al 10%) allora la stessa imposta doveva essere applicata anche al tragitto marittimo, in quanto la prestazione – secondo la linea interpretativa dei militari – viene considerata unica.

Numeri importanti, se si considera che per almeno tutta la stagione estiva, in particolare i mesi di luglio e agosto, le motonavi a Castiglione sono praticamente in servizio attivo tutti i giorni. Da qui sono partite le indagini della finanza che avrebbero accertato l’evasione e l’esenzione dell’Iva prevista per il solo trasporto marittimo. Solo per la tratta di Livorno è stata valutata un’evasione per oltre 200mila euro, mentre per Castiglione la stima è di 500mila euro. —

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