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Contrade È fumata nera per la festa delle Carriere
scarlino. Nei giorni scorsi la sindaca di Scarlino Francesca Travison ha incontrato le Contrade di Scarlino così da organizzare di nuovo la festa delle Carriere del 19. L’incontro però non ha portato i risultati sperati e la sindaca ammette di esserne uscita «profondamente amareggiata».
«Durante la riunione – dice Travison – un contradaiolo ha detto che l’amministrazione comunale crede nei sogni se pensa di riportare a Scarlino con due incontri una manifestazione che per anni ha caratterizzato le estati del nostro Comune. Sì, abbiamo sognato – continua la sindaca – o meglio sperato, nelle due settimane dopo la prima riunione con le Contrade, che la sera del 16 ottobre i rappresentanti dei gruppi rionali comunicassero che sostenevano il nostro progetto per tornare a organizzare la festa. La giunta ha anche proposto una sede per le riunioni delle Contrade, la scuola elementare, ma evidentemente questo non è servito. «Adesso prendiamo tempo per riflettere – dice Travison – Tutti dobbiamo meditare su quanto perderemo se non saremo uniti e su quello che merita la nostra comunità».
L’idea di dare alle Contrade l’ex edificio è stata subito commentata dal segretario del Pd Luca Niccolini: «Non ci è chiaro come sia possibile identificare nell’edificio delle ex scuole elementari una soluzione al problema delle contrade, che in realtà appare più profondo. Insomma garantire uno o più spazi per svolgere delle riunioni può essere la soluzione al problema? O vuole essere una mera provocazione rivolta alle stesse Contrade affinché ricada su di loro ogni possibile responsabilità di un eventuale tentativo fallito?» . «Le contrade avevano ognuna una propria area (non di proprietà) che negli anni è stata venduta, modificata nella destinazione d’uso o altro – afferma invece Maurizio Bizzarri del Pensatoio – Questo ha comportato la fine di tutti gli eventi del paese organizzati dalle contrade, che servivano a sovvenzionare la festa. Girare la testa di fronte a questo problema è grave – conclude – Sul progetto delle Carriere si deve continuare a lavorare, ma parallelamente si deve pensare al futuro del capoluogo, che non può essere legato al ripristino di una tradizione unica e bellissima, ma a una serie di eventi che coinvolgano il paese, attirino chi viene da fuori, e diano un impulso economico alle attività commerciali».
L’idea della sindaca era un primo passo per spronare gli scarlinesi a riprendere la vita di contrada ma adesso spetta ai contradaioli accettare o meno. –
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