Le staccano il telefono per disservizi postali l’odissea di una 87enne
L’anziana vive da sola e ha sempre pagato regolarmente Rimasta isolata, non si dà per vinta e risolve il blackout
Le staccano il telefono a 87 anni ma lei, combattiva, non si dà per vinta e, nonostante il disservizio postale che ormai da tempo interessa la provincia di Grosseto, è riuscita a risolvere in poco tempo il suo problema. Tutto anche grazie ai parenti che l’hanno assistita in questa piccola odissea di bollette e bollettini.
La signora vive sola nel suo appartamento di Scarlino Scalo e da sempre paga le sue bollette con regolarità. Qualche giorno fa, però, per un problema dovuto a una mancata consegna di posta, si è ritrovata con il telefono fuori uso. Un bel problema restare isolati, sopratutto se si è ottuagenari e si vive da soli.
«Mia suocera – racconta Valerio Radi – ha sempre tenuto in ordine i pagamenti ma da un po’ di tempo diceva di ricevere telefonate dall’operatore telefonico che chiedeva di mettersi in pari con il pagamento dei bollettini, con il rischio della sospensione del servizio».
La signora però ha sempre pagato puntualmente tutte le bollette che le erano arrivate a casa, anche se il servizio postale non ha facilitato l’operazione. «Avevamo guardato anche i bollettini e ci sembrava tutto a posto – dice Radi – poi qualche giorno fa le hanno staccato il telefono. Ho quindi contattato io stesso la Telecom chiedendo spiegazioni. Mi è stato detto che mancava il pagamento della bolletta scaduta l’11 settembre». La signora alcuni mesi fa ha cambiato banca passando dalla Bpm, chiusa a Scarlino, alla banca Tema, perdendo così la domiciliazione delle bollette. «Effettivamente mancava il bollettino del mese di settembre ma non ce ne eravamo accorti proprio perché non era mai arrivato – dice Radi – Anche la bolletta del mese di giugno era saltata ma perlomeno era arrivato il sollecito. Di quella di agosto che scadeva l’11 settembre, e del suo sollecito, però nessuna traccia».
Il problema è stato risolto domiciliando di nuovo le bollette in banca: «Con la domiciliazione in banca abbiamo pensato che non ci sarebbero più stati problemi – continua Radi – Quando hanno iniziato a telefonare per il mancato pagamento abbiamo quindi pensato a un raggiro».
Il mancato pagamento della bolletta di settembre ha causato la sospensione del servizio, nonostante fossero state pagate già le bollette successive. «Devo dire che è bastato telefonare al 187 per risolvere in poche ore – spiega il genero della donna – ci hanno dato gli estremi del pagamento e il servizio è stato ripristinato la mattina successiva». Resta però il fatto che chi non ha una domiciliazione in banca rischia di vedersi tolto il servizio telefonico: «La consegna della posta va a singhiozzo – conclude Radi – tante volte le lettere vengono consegnate a singhiozzo e vengono sbagliate le cassette. Il servizio è senza dubbio diventato pessimo e non è possibile andare avanti così». —
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