La Casa di Gioia, oasi di pace per gli animali
Il rifugio del promontorio sta raccogliendo tantissime preferenze per l'iniziativa del volontariato lanciata dal Tirreno: potete votare con i tagliandi
MONTE ARGENTARIO. “Io e te – Associamo i cuori”, l’iniziativa lanciata dal quotidiano Il Tirreno e dedicata al mondo dell’associazionismo, ogni giorno racconta la storia di un'associazione e dei suoi "angeli!", i tantissimi volontari che si impegnano per aiutare gli altri. Quotidianamente Il Tirreno pubblica un tagliando, che potete compilare e spedire (o portare a mano) per esprimere la vostra preferenza.
Raccontiamo qui la storia di una volontaria e della sua associazione, che ha sede all'Argentario e che ha già raccolto centinaia di preferenze.
LA STORIA
La Casa di Gioia è nata ufficialmente l’8 luglio 2018 anche se l’attività durava da anni. I tesserati attualmente sono circa 80. Circa 11 i volontari più attivi che danno una mano negli interventi di soccorso agli animali. I soldi per curare gli animali non bastano mai. Su Facebook è visitabile la pagina La Casa di Gioia, dove si possono trovare informazioni e contatti.
La storia Il nome che Katia ha dato alla sua associazione - la Casa di Gioia - nasce dalla prima agnellina che lei stessa ha salvato e che ha chiamato Gioia. Vi sono 7 cani, 5 caprette, 3 pecore, una gatta con problemi alimentari, un centinaio di uccelli di razze e taglie diverse, un pony, un piccolo mulo e perfino un laghetto per i pesci. A occuparsi di tutto, 365 giorni all’anno è Katia Orsini, 50 anni, che ha attrezzato con le sue mani il giardino di casa sua e un piccolo appezzamento di terra con rifugi per gli animali.
La Casa di Gioia - a Porto Santo Stefano - è un luogo completamente dedicato alla cura e al recupero degli animali che arrivano da brutte situazioni, salvati dalla strada o da un destino più crudele, quello della macellazione. Una vera e propria oasi di pace dove gli animali hanno la possibilità di essere accolti, coccolati, curati e assistiti fino al momento in cui tornano in libertà o affidati a centri specializzati, nel caso di fauna selvatica, o vengono presi in adozione da chi si offre per dare loro una casa. Katia abita lì con il marito e i due figli che le danno una mano.
Ad aiutarla nei vari interventi ci sono alcuni volontari. Claudia Sciascia, Paolo Schiano, Stefania Mataloni, Alessandra Olivari, Fabio Lubrano, Simona Lunghi, Gabriele Nannini, Chiara Barducci, Caterina Landini, Luisa Donnarumma e Arianna Chiocca sono i più attivi.
La donna ha costruito rifugi di fortuna per riparare gli animali dal freddo dell’inverno e dalla calura estiva.
«Sono anni che mi dedico alla cura degli animali – racconta lei – giorno dopo giorno e con tanta passione e tanto amore. Una scelta che prevede tanto sacrificio perché un numero così elevato di animali ha bisogno di essere curato e non può assolutamente essere lasciato nemmeno per un giorno». Com’è partita questa avventura? «Tutto è iniziato per caso – risponde lei – Poi chi vedeva un animale in difficoltà mi chiamava per andare a recuperarlo, finché la passione non è diventata un vero e proprio lavoro tanto da dare vita a un’associazione». Da un po’ di tempo Katia fornisce il primo soccorso anche alla fauna selvatica.
«Nella maggior parte dei casi, quando siamo chiamati a intervenire – spiega la donna – se l’animale è sano lo liberiamo, se le sue condizioni necessitano cure specifiche lo mandiamo nei centri di recupero adatti alla specie». Tanti gli interventi che Katia ha fatto in questi anni. Uno però è quello che porta nel cuore. «Ricordo il recupero di una cavalla in difficoltà, Venaria, che adesso sta benissimo e ha trovato una casa. E ricordo Paco, il cane che vide morire il padrone e che venne portato in un canile e al quale ho trovato una famiglia». Il telefono di Katia riceve chiamate a ogni ora da tutta la provincia.
«Dove non riesco a intervenire – dice – cerco un modo per aiutare, dando informazioni su come comportarsi e magari chi contattare». La giornata tipo della titolare della Casa di Gioia fa quasi impressione: la sveglia suona alle 5,50 per far uscire i cani. Dopo un rapido caffè, la volontaria rimette dentro i cani, governa cani e gatti; tira fuori dal frigo la verdura e la frutta per i pappagalli; manda a scuola i figli, governa e pulisce il pony e il mulo, poi dà da mangiare alle pecore e alle caprette. Ai suoi pappagalli grandi la frutta viene data sotto forma di macedonia. Ovviamente ogni voliera, ogni mattina, dev’essere pulita.
«Una volta sistemati gli animali c’è anche da pulire casa mia e preparare il pranzo per la famiglia – dice sorridendo Katia –. La pausa pranzo non è mai tranquilla perché spesso capita che mi chiamino per qualche intervento». Il pomeriggio non è diverso dalla mattina: c’è il fieno da sistemare e da portare nella zona alta e più boschiva del suo terreno, ci sono i pesci del laghetto, c’è da controllare che tutti abbiano l’acqua. A sera che le pecore e le caprette siano rientrate. «Verso le 21,30 dovrei sistemare la mia cucina ma sono talmente “cotta” – confessa – che spesso mi addormento sulla sedia e non mi vorrei alzare più. Verso le 23 cerco di dormire sempre che nessuno mi chiami per qualche intervento».
Nei giorni scorsi, con i forti temporali, la donna ha dovuto spalare il fango che la pioggia aveva portato dentro i rifugi degli animali. «Ho dovuto lavorare molto per ripulire tutto, non è stato facile ma sono una che non si arrende tanto facilmente. Ormai ho i muscoli di uomo per usare forca, pala e vanga». Katia da alcune settimane ha però un aiuto, un volontario che la aiuta nei recuperi nella zona di Orbetello. «Fabio Lubrano è una forza della natura – dice – e da settimane mi sta aiutando molto nella sua zona. Ha recuperato gabbiani, gattini, aiuta gli animali in difficoltà con grande passione anche aiutato dalla moglie, Simona Lunghi. Sono davvero persone uniche che fanno bene alla collettività e trasmettono tanti insegnamenti per essere bravi cittadini anche ai giovani. Non solo aiutano gli animali in difficoltà ma Fabio organizza pulizie delle spiagge. Iniziative molto importanti». Katia ha una giornata intensa passata fra gli animali e la famiglia. Il sorriso la accompagna sempre e i gli animali la ripagano con affetto.
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