Usura, la Maremma è settima in Italia Cinquanta denunce presentate nel 2018
I reati secondo le tabelle elaborate dal Sole 24 Ore La nostra provincia risale, purtroppo, la classifica nazionale
grosseto. Le letture delle classifiche possono essere diverse, in quanto sono state stilate in base alle denunce presentate nel corso dell’anno. Il boom nel 2018 dell’usura ad esempio può essere letto non tanto come un fenomeno esploso all’improvviso in Maremma, quanto l’emersione dello stesso. Quindi, in quest’ottica il dato può essere letto in modo positivo. Al contrario, i furti in appartamento restano un problema costante e in quanto tale di positivo c’è ben poco.
Spunti che arrivano dall’indice di criminalità elaborato dal Sole 24 Ore, che colloca la provincia di Grosseto per numeri di reati al 23esimo posto a livello nazionale e al settimo in Toscana. L’indice è stato stilato dal Sole 24 Ore in base ai dati forniti dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e relativi il numeri di delitti commessi e denunciati l’anno scorso, confrontati poi al numero della popolazione residente. In buona parte, i dati sono stati quindi elaborati sulla base delle denunce e questo è il punto di partenza per cercare una chiave di interpretazione delle classifiche.
In classifica generale, la Maremma dal 2015 ad oggi ha visto scalare malamente posizioni, passando dal 42esimo al 23esimo posto in quattro anni. Ci sono delle costanti seppur altalenanti in questo periodo, come i furti in abitazione: lo scorso anno le denunce a riguardo sono state 1.092, nel 2017 937, nel 2016 circa 930 e nel 2015 oltre 1.200. Altri dati segnano delle differenze sostanziali invece, in cui è fondamentale il confronto con gli anni precedenti. Le denunce nel 2018 per quanto riguarda le violenze sessuali sono notevolmente diminuite rispetto al biennio precedente: l’anno scorso sono state 23, mentre l’anno prima 649. La 19esima posizione a livello nazionale è così condizionata dai pregressi.
Stesso calcolo che possiamo applicare per le denunce legate all’associazione di stampo mafioso: lo scorso anno non ne è stata presentata neanche una, ma le oltre trecento arrivate negli anni precedenti costringe il Grossetano ancora al secondo posto in Toscana (49esimo in Italia). Al contrario, il salto al nono posto nazionale e al quarto regionale per quel che riguarda lo spaccio di stupefacenti è legato proprio all’impennata di denunce nel giro di soli dodici mesi.
Proprio nel confronto tra il presente e il recente passato possiamo leggere l’esplosione del dato legato all’usura in Maremma, nel 2018 prima in assoluto in Toscana e settima a livello nazionale. Le denunce legate a questo fenomeno sono andati infatti crescendo nel corso degli ultimi anni, superando una media provinciale di 50 all’anno. Un fenomeno quindi sempre più emergente nella nostra provincia, contro cui le vittime hanno trovato il coraggio di ribellarsi, denunciando il fatto. La stessa logica può essere usata poi al contrario su altri dati. Gli incendi, ad esempio: con 21 denunce nel 2018 a livello regionale la Maremma è sesta in classifica, sebbene la sola cronaca abbia raccontato che questa è una delle zone maggiormente colpite dalle fiamme. La differenza rispetto ad altre province sta nel fatto che non sempre è stato possibile (o voluto) sporgere denuncia e quindi il dato è andato a pendere su altre zone della Toscana. Insomma, la lettura delle classifiche resta interpretabile sotto molti punti di vista, ma i numeri offrono comunque un quadro e diversi spunti, partendo forse da quello generale, che vede il Grossetano, con quasi 9.000 denunce in un anno, 23esimo su 106 province italiane. Zona medio-alta della classifica. —
Alfredo Faetti
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