Il Tirreno

Grosseto

comunità in lutto 

Addio a Fabbri, grande anima della Misericordia

Ivana Agostini

Muore a 90 anni l’imprenditore e fondatore della Confraternita. Il dolore di amici e colleghi. Stamani il funerale

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Si è spento nella notte fra domenica e lunedì, all’ospedale Misericordia di Grosseto, Franco Fabbri, fondatore della Misericordia di Albinia. Avrebbe compiuto 90 anni a novembre.

Un uomo la cui vita è stata profondamente segnata proprio dalla fondazione della Confraternita albiniese nel 1991 di cui è stato prima governatore e poi presidente onorario. Fabbri era arrivato in Maremma quando era ancora giovanissimo, appena ventenne. Qui ebbe inizio la sua vita di imprenditore: con la Cava Albegna prima e poi nel settore del turismo con lo stabilimento balneare I Delfini.

Negli anni ’90 la frazione di Albinia sentiva la necessità di avere un’ambulanza e un posto con persone in grado di svolgere il ruolo di soccorritori. Da qui ebbe inizio la grande avventura della Misericordia. Nemmeno Fabbri forse, all’epoca, sapeva davvero l’importanza di ciò che stava realizzando. Non c’era nulla, nemmeno una sede degna di questo nome. Nulla però scoraggiò l’uomo che, dopo aver chiesto come fare per dare il via all’associazione, la fondò.

«La Misericordia gli aveva davvero cambiato la vita – ricorda commosso Roberto Trucchi, attuale presidente nazionale delle Misericordie d’Italia – Nulla per lui fu più lo stesso dopo la nascita della Misericordia. Fabbri per me è stata una persona molto importante anche a livello personale. Amava moltissimo l’associazione, ne parlava sempre con grande commozione, come parlasse di un figlio». Il novantenne è stato governatore della Misericordia dal 1991 al 2003 quando ha passato il testimone proprio a Trucchi. «Mi è sempre stato vicino – aggiunge quest’ultimo - quando sono diventato governatore, il sabato facevo servizio e lui veniva sempre a chiedere come andassero le cose. Da governatore ha sempre ascoltato tutti con una grande capacità di mediazione. Di Fabbri posso solo parlare con affetto, come una persona che mi ha aiutato a crescere. Spero che anche da lassù, in futuro, possa guidarci come ha fatto finora».

Parole di stima e cordoglio per la grande perdita arrivano da Leonardo Bragaglia, attuale governatore della Confraternita. «Per Albinia e la Misericordia è davvero una grande perdita – commenta Bragaglia – È stato un uomo che ha saputo lasciare il segno». Per Fabbri una grande importanza ricopriva lo stabilimento balneare I Delfini di cui era proprietario. «Noi per Fabbri non siamo stati solo i gestori dello stabilimento – dice Sergio Morettoni – per noi era un membro della nostra famiglia. Senza di lui I Delfini non sarebbero rinati dopo l’alluvione del 2012 quando vennero distrutti dalla piena. Per noi è stato una figura importantissima che si mancherà moltissimo. Ci uniamo al dolore della sua famiglia».

Alcuni mesi fa Fabbri aveva portato il parroco di Albinia, don Antonio Scolesi, a benedire lo stabilimento. La salma di Fabbri è arrivata ieri all’obitorio dell’ospedale di Orbetello. I funerali saranno celebrati stamattina alle 10 nella chiesa di Albinia. —

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