Il Tirreno

Grosseto

Travolto e ucciso dal pirata della strada Il conducente si costituisce il giorno dopo

di Francesca Gori
Travolto e ucciso dal pirata della strada Il conducente si costituisce il giorno dopo

La vittima era in bici in via Aurelia sud. Era buio quando è stato investito: il ventenne pensava di aver urtato un animale

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«Non mi sono accorto che fosse un uomo, ho creduto di aver urtato un animale»: si è giustificato così, ieri pomeriggio alla caserma dei carabinieri, il ragazzo di 24 anni di Grosseto che ha travolto e ucciso un quarantenne di origini tunisine intorno alle 2 di sabato in via Aurelia sud.

Il ragazzo si è costituito dopo aver letto su Internet la notizia della tragedia successa sulla strada che porta all’imbocco dell’Aurelia e dopo aver saputo che la polizia stava cercando il pirata della strada.

L’incidente è successo nella notte, probabilmente tra le due e le tre del mattino. Samir Acrouti, un uomo di origini tunisine di 40 anni, stava pedalando in sella alla sua bicicletta lungo via Aurelia sud, in direzione di Grosseto. Non era ancora arrivato all’altezza del distributore Tamoil quando è finito per terra, sfiorato dall’auto guidata dal ragazzo. L’uomo viaggiava con una bicicletta nera senza la luce posteriore, in un punto buio. Non si sarebbe fatto probabilmente nulla se nella strada disegnata dal suo destino non ci fosse stato quell’unico segnale stradale al lato della carreggiata. Samir probabilmente ha sbattuto la testa lì sopra ed è finito poi nella fossetta laterale.

La sua bici era nel terreno con accanto le taniche di plastica piene d’acqua che stava portando probabilmente in uno di quei tanti rifugi per disperati che si trovano lì vicini.

La pattuglia della polizia stradale era passata da lì poco prima che succedesse la tragedia. Il corpo di Samir, che è stato poi portato all’obitorio dell’ospedale Misericordia, è stato scoperto intorno alle tre da un uomo che passava da via Aurelia sud: con i fari della sua auto ha illuminato qualcosa che luccicava e si è accorto della bici finita nel campo.

Si è fermato e ha visto il corpo del quarantenne nel fosso laterale: ha chiamato subito il 118 che ha avvertito la polizia stradale che è tornata sul posto insieme a una volante della polizia.

Gli uomini della stradale hanno chiesto subito l’acquisizione delle telecamere che si trovano all’ingesso della città, il sistema Targamanent del Comune, ma la svolta è arrivata ieri pomeriggio, quando il giovane, che ha 24 anni, si è presentato in caserma e ha spiegato ai carabinieri di aver creduto che si fosse trattato di un animale e non di un uomo.

Le indagini sono ora affidate alla polizia stradale che ha denunciato a piede libero il ventiquattrenne per il reato di omicidio stradale.

La salma di Samir Acrouti è ora a disposizione della Procura all’obitorio dell’ospedale Misericordia. —



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