Il presidio
Enti, sindacati, partiti Altre adesioni al corteo
La Camera di commercio invita tutti a stampare il logo e a scendere stamani sull’Aurelia a manifestare
grosseto. La tragedia di ieri sera, con un incidente mortale all’altezza di Capalbio, aggiunge rabbia e urgenza alla realizzazione di un corridoio tirrenico sicuro e moderno. E fino a tarda sera ieri sono continuate a piovere adesioni alla manifestazione di oggi sull’Aurelia, tra Rispescia a Grosseto, per chiedere una superstrada sicura nel tratto maremmano.
La manifestazione è promossa dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal tavolo “Sì, Grosseto va avanti”, formato inizialmente da 16 associazioni: oltre alla Cciaa, Ance, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio Imprese Per L’Italia, Confesercenti, Confindustria Toscana sud, Federalberghi Maremma e Tirreno, Legacoop Toscana, Cgil, Cisl, Uil, Ugl. Alle quali hanno aderito altre associazioni, sindacati, enti pubblici.
«Il numero dei presenti rappresenterà il vero segnale che manderemo al governo – dice Francesco Francini, presidente della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana sud –. Per la prima volta nella storia di questa comunità è stata raggiunta un’unità di intenti tra tutte le categorie economiche e sindacali rispetto al progetto, condiviso in conferenza dei servizi (tracciato Anas), che prevede la realizzazione di una moderna e sicura superstrada che consenta il raggiungimento della velocità di 110 km/h, elemento essenziale per rientrare nelle mappe logistiche».
«Un giorno fondamentale per noi cittadini della Maremma – lo definisce il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda –. Faremo sentire la nostra voce per incidere sullo sviluppo del nostro territorio e segnare un primo ma essenziale passo per un futuro diverso. Comunque la si pensi, qualsiasi sia l’orientamento politico, se la manifestazione avrà un forte riscontro ne usciremo tutti vincitori».
L’appello è rivolto a cittadini e imprese; chi è a piedi è invitato a recarsi al Maremà. E all’appello tanti hanno risposto anche ieri. Dei Comuni del Grossetano, oltre a quelli che hanno già aderito, ci sono Magliano in Toscana col sindaco Diego Cinelli, Roccastrada con Francesco Limatola, Massa Marittima con Marcello Giuntini, Santa Fiora con Federico Balocchi, Monterotondo Marittimo con Giacomo Termine. Tra i partiti aderiscono anche Pd (articolo a destra), Udc («È il nuovo inizio di una mobilitazione permanente», dice il vicecommissario vicario Gianluigi Ferrara), Fratelli d’Italia («Questo stato di cose ha da sempre penalizzato la Maremma relegandola alla cenerentola della regione, e macchiato di sangue le strade», dice il coordinatore Fabrizio Rossi) e Pci (che imputa al Pd i ritardi nella messa in sicurezza «ma recuperiamo il tempo perso», dice la segreteria).
Dei sindacati hanno ribadito ieri l’appello alla partecipazione il segretario generale Ugl Toscana Giuseppe Dominici e il vicesegretario di Grosseto Fabio Bogi, e lo Spi Cgil, sindacato dei pensionati. «Lo dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti», dice il segretario Lorenzo Centenari. Anche Cna richiama alla mobilitazione: «Sono 50 anni che si parla di questo progetto ed è tempo di portare a compimento l’opera», dice Franca Binazzi, portavoce delle Cna della Toscana sud. Tra le associazioni ambientaliste Legambiente, Wwf e rete dei comitati. —
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