Meteo
Sbatte contro il pulsante e fa scattare l’allarme Fuggi fuggi in ospedale
L’allarme ha suonato all’improvviso e tutti i dipendenti del punto di primo soccorso di Follonica son corsi fuori, nel punto di raccolta. Nella palazzina dell’Asl di Follonica però non era in corso nessun incendio e non c’era alcun rischio per i dipendenti: qualcuno aveva accidentalmente rotto il vetro del campanello dell’allarme antincendio innescando un corri corri generale.
Il Piano per l’emergenza prevede, a garanzia di tutti, una serie di operazioni immediate e automatiche. Questa volta però si trattava di un falso allarme causato da qualche sbadato che ha battuto contro il vetro di protezione del campanello d’allarme antincendio rompendolo e facendo partire l’allarme. La sicurezza negli uffici e in particolare nel punto di primo soccorso cittadino è fondamentale e in questo senso l’esistenza di un piano di emergenza si rende indispensabile in quanto quello è l’unico strumento in grado di determinare una precisa struttura organizzativa e di conseguenza di ottimizzare la rapidità di intervento. Incendio o no, l’evacuazione ha funzionato a dovere e in poco tempo tutti sono usciti dalla struttura, segno che in caso di necessità effettiva i dipendenti sanno come comportarsi. In tanti hanno raggiunto l’esterno dell’edificio e lì hanno atteso di capire cosa stesse succedendo, poco dopo è stato tutto chiaro e tutti sono tornati al lavoro. Insomma, la “macchina” dell’emergenza si è messa subito in moto e tutto ha funzionato per il meglio. L’allarme nei corridoi e negli spazi comuni ha creato fastidi e sono state rallentate le attività degli uffici. Il tutto si è risolto nell’arco di una mezz’ora. La direzione della Asl si è scusata per i disagi. Fortunatamente non c’è stato nessun incendio da domare e i dipendenti, dopo lo spavento iniziale, hanno semplicemente passato una mattinata diversa dal solito esercitandosi involontariamente per eventuali allarmi futuri. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
