Il Tirreno

Grosseto

l’arresto 

Fa 500 euro di spesa alla Coop cerca di pagare 20 centesimi

Alfredo Faetti
Fa 500 euro di spesa alla Coop cerca di pagare 20 centesimi

Ristoratore grossetano tenta di giustificarsi dicendo di aver lasciato il bancomat a casa: ha tentato di uscire con il salvatempo della madre

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grosseto. Il trucchetto era troppo semplice per funzionare. Un carrello stracolmo di merce e due lettori salvatempo: uno per smarcare ogni singolo prodotto e l’altro da passare alla cassa self service. Il primo, ricostruiranno poco più tardi i carabinieri del Norm, contava una spesa di circa 495 euro; il secondo, quello passato alla cassa, solo 20 centesimi: il costo di una bottiglia d’acqua.

La macchina ha rilasciato così il regolare scontrino e l’uomo ha potuto superare le porte automatiche, senza però sfuggire allo sguardo del personale di vigilanza, che ha subito scoperto quello che era appena successo. Allertati così i carabinieri, Davide Porta, ristoratore grossetano di 41 anni, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di furto aggravato.

Il fatto è avvenuto mercoledì intorno alle 15,15 al supermercato del centro commerciale Maremà e l’uomo è stato processato per direttissima ieri mattina nel tribunale di Grosseto, dove il giudice Giovanni Puliatti ha imposto i domiciliari dopo l’udienza di convalida dell’arresto.

Alimenti, scarpe, superalcolici e quant’altro: il ristoratore aveva riempito all’inverosimile il suo carrello, armato di due lettori salvatempo. Uno era intestato a lui, con cui ha smarcato tutti i prodotti, e l’altro alla madre, con cui invece ha segnato una sola bottiglia d’acqua. Una volta arrivato alle casse self service, ha atteso che il dipendente incaricato si allontanasse e quando ha pensato di avere via libera ha posato il lettore a lui intestato e ha fatto lo scontrino con quello della madre.

Ma l’occhio della sorveglianza e quello elettronico della videosorveglianza (visionata in seguito dai carabinieri) hanno scoperto subito il trucchetto e per il 41enne è scattato l’arresto. «Ho dimenticato il bancomat», avrebbe detto ai militari prima di restituire il maltolto ed essere accompagnato in caserma.

Durante la direttissima, l’uomo ha confermato la versione fornita dai carabinieri e il giudice ha confermato così l’arresto, disponendo i domiciliari. — Alfredo Faetti

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