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castiglione della pescaia 

M5s contro Fiora e le conseguenze dei patti parasociali

En. G.
M5s contro Fiora e le conseguenze dei patti parasociali

Secondo i pentastellati «l’operazione assicura al gestore del servizio la remunerazione a prescindere dai risultati»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nell’ultimo consiglio comunale a Castiglione, l’approvazione a maggioranza della sottoscrizione dei patti parasociali con l’Acquedotto del Fiora (l’ente è socio di minoranza), ha visto la ferma opposizione del Movimento 5 Stelle.

Un accordo che non convince, secondo il M5s perché va contro i dettami e nonostante le posizioni contrastanti espresse dalla dottrina e dalla giurisprudenza amministrativa in merito ai costi ammissibili in tariffa (cioè in bolletta). «In sostanza – scrive in una nota il M5s – risulta un dato non controvertibile: la vigente normativa che disciplina la materia all’art. 154 del Dl 152/2006, modificato dal referendum del 2011, non contempla più nel novero dei costi addebitabili in tariffa l’adeguata remunerazione del capitale investito. L’Acquedotto del Fiora a prevalente capitale pubblico locale, intende adottare alcune modifiche allo statuto sociale tra cui la proroga della durata della società oltre al rafforzamento della governance, e contestualmente propone la sottoscrizione da parte dei singoli soci dei patti parasociali per armonizzarli alla nuova durata della società».

E nell’accordo tra i soci, all’art. 21, tra i costi da addebitare in bolletta agli utenti finali, si prevede un’adeguata remunerazione del capitale investito (dal gestore privato). Ecco perché «l’operazione nel suo complesso giustificata da legittime esigenze di programmazione e bilancio, assicura al gestore del servizio il raggiungimento di tre obiettivi: la proroga delle concessioni, il rafforzamento della sua governance e la remunerazione del capitale investito a prescindere dai risultati ottenuti».

I 5 Stelle, dunque, non condividono assolutamente che il gestore, Fiora, in nome delle regole della scienza finanziaria e dell’economia di mercato (l’acqua è gratuita), intenda «assicurarsi un profitto sganciato da qualsiasi risultato meritevole». — En. G.

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