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corridoio tirrenico 

“Sì Grosseto va avanti”, adesioni al corteo di sabato

“Sì Grosseto va avanti”, adesioni al corteo di sabato

Cia, Comune di Roccastrada, Parco della Maremma e Sinistra Italiana spiegano perché è giusto manifestare e suggeriscono gli interventi

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grosseto. Primi appelli, dopo l’evento dell’altra settimana, in vista del corteo di protesta pro Corridoio tirrenico in programma sabato denominato “Sì Grosseto va avanti”.

«Come Cia Grosseto aderiamo con convinzione – dice Enrico Rabazzi, direttore Cia –Agricoltori Italiani Grosseto – perché come associazione agricola è nostro compito far tutto il possibile per tutelare l’agricoltura e il reddito dei nostri agricoltori; poiché negli ultimi anni abbiamo constatato che la mancanza di infrastrutture moderne è una delle causa di indebolimento del nostro settore riducendo e limitando le potenzialità che invece potrebbe esprime, saremo in prima fila tra coloro che chiederanno dignità e rispetto». «Dopo 50 anni di chiacchiere, promesse e un’infinità di soldi spesi– aggiunge – la nostra Provincia non ha ancora un collegamento adeguato e sicuro con il Nord e il Sud del Paese. Sabato intendiamo rivendicare il completamento del Corridoio Tirrenico, con l’obiettivo di garantire finalmente ai cittadini ed alle imprese di Grosseto una via di transito sicura ed efficiente. Con soddisfazione abbiamo notato che l’iniziativa ha riscosso consensi unanimi, a dimostrazione che così non è più possibile andare avanti. Chiediamo risposte concrete e urgenti per questo come Confederazione, invitiamo i nostri associati a partecipare numerosi perché la piaga più grossa per il nostro settore è sicuramente la mancanza di un reddito dignitoso e, vale ricordarlo, uno dei motivi per i quali non c’è remunerazione e non c’è quel valore aggiunto che si trova solo nella trasformazione del prodotto, è proprio perché mancano le infrastrutture. La carenza di strade moderne, adeguate e sicure rappresenta un vero deterrente per chi decidesse di investire nel settore della trasformazione che pure offrirebbe, come per esempio il grano o la zootecnia, buone opportunità economiche».

Anche l’Amministrazione comunale di Roccastrada aderisce alla manifestazione in programma per sabato prossimo 12 ottobre, in favore del corridoio tirrenico. Il sindaco Francesco Limatola ha chiesto a tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, di essere presenti alla manifestazione. Già nel mese di giugno scorso il Comune aveva approvato in consiglio comunale all’unanimità, il documento predisposto dalla Camera di commercio, con il quale si condivideva una visione collettiva, per una serie di azioni finalizzate a promuovere, migliorare e strutturare una regia unica che prevedesse linee di sviluppo condivise. «Tra queste azioni – dice Limatola – sicuramente il Corridoio tirrenico, così come la Due Mari rivestono un’importanza prioritaria perché la mancanza di infrastrutture moderne è sicuramente una delle cause di indebolimento o di mancata crescita e sviluppo di vari settori, in primis quelli del turismo e dell’agricoltura che possono costituire il principale volano di crescita dell’economia della Maremma. È nostro compito come amministratori locali, mettere in campo tutte le azioni possibili – prosegue Limatola – per tutelare e promuovere idee di sviluppo a favore del territorio, nonché garantire la sicurezza dei cittadini che si spostano su strade che attualmente non garantiscono adeguati livelli di sicurezza.»

Un’adesione piena proviene anche da parte del consiglio direttivo dell’Ente Parco della Maremma «per chiedere al governo nazionale risposte concrete sul completamento del corridoio tirrenico, da realizzare come strada pubblica, secondo il progetto Anas che è stato condiviso da tutto il territorio».

Interviene anche Sinistra Italiana a proposito della manifestazione di sabato: «La nostra idea è quella della messa in sicurezza sull’Aurelia. Però ci sentiamo di dare un nostro contributo alla manifestazione, infatti pensiamo ad una messa in sicurezza che va ad integrarsi con un rilancio importante della linea ferroviaria tirrenica, una messa in sicurezza che non deve occupare più suolo di quello che già oggi occupa la statale Aurelia, una messa in sicurezza che per il costo previsto è effettivamente realizzabile e non diventa l’ennesima pagina di un libro senza fine. Pensiamo che l’attuale Aurelia a nord di Grosseto ha bisogno esclusivamente di attente manutenzioni al manto stradale, mentre a sud di una trasformazione in una strada a 110 km orari (superstrada) senza incroci a raso, dove crediamo che in un piccolo tratto, come quello tra Albinia e Orbetello Scalo, dovrà scorrere a 90 km all’ora, evitando una mega variante oscena che rischia di rinchiudere l’abitato di Albinia tra 4 mura e che costerebbe un occhio della testa, correndo il rischio di perdere ancora tanti anni. A nostro avviso insomma, per pochi km, si può andare leggermente più piano evitando così di torturare ambiente e territorio. Proprio come auspicano i milioni di giovani che in questi giorni hanno mostrato le loro preoccupazioni per il futuro». –



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