Il Tirreno

Grosseto

emendamento di bilancio 

Nubifragio di luglio, Firenze stanzia fondi per la Maremma

Alfredo Faetti

La nostra provincia era stata esclusa dalle risorse dello Stato Bugli: «Ripartizione in base alle criticità individuate» 

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grosseto. Dopo che lo Stato centrale si era concentrato sulle zone maggiormente colpite del nubifragio di fine luglio, come Siena e Arezzo, ci ha pensato la Regione a dare una mano agli altri territori comunque segnati dal maltempo di quei giorni, Maremma compresa.

La giunta regionale ha pronto infatti un emendamento alla seconda variazione di bilancio per un milione e 500 mila euro in modo da venire incontro ai privati e alle aziende delle province di Grosseto, Lucca e della città metropolitana di Firenze che hanno subito danni e che non troveranno risposta nelle risorse statali. «Useremo gli stessi criteri previsti dalla legge statale – spiega l’assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli – Le risorse saranno ripartite in base alle criticità che saranno individuate dalla Protezione civile, che già in quei giorni ha effettuato i sopralluoghi nelle zone colpite e individuato i danni».

In parole povere non c’è una ripartizione provincia per provincia, ma danno per danno. Tutta la Toscana del resto ha riportato qualche conseguenza in quei giorni (in tutto sono stati stimati danni per 7 milioni di euro tra alberghi, negozi e altre attività) e se Siena e Arezzo (qua è morta anche una donna il 28 luglio) sono state le zone più colpite, rientrando così nei criteri statali per lo stato di calamità, anche la Maremma ha avuto i suoi problemi, sebbene più lievi rispetto ad eventi simili nel passato. Nel Grossetano, all’incirca, i danni ammontano a oltre centomila euro.

«Il mancato riconoscimento dello stato di emergenza nazionale anche per la città metropolitana di Firenze, per Grosseto e per Lucca ci ha costretto a individuare nuove misure e nuove procedure» spiega l’assessore all’ambiente, Federica Fratoni. Da qui, l’individuazione nelle pieghe del bilancio di un milione e mezzo di euro. Ma la giunta di Enrico Rossi – già proposto come commissario straordinario dell’emergenza – vuole andare oltre. «Vogliamo cercare di accorciare i tempi del censimento dei danni e l’erogazione delle risorse, che, per quelle provenienti dallo Stato, sappiamo essere purtroppo lunghi» continua Bugli.

Altra questione poi è quella legata alle aziende agricole, per cui la Regione ha già inviato la richiesta e ora attende la risposta da parte del governo e del ministero sulla richiesta di stato di calamità naturale. Ad agosto le perdite stimate dalle aziende ammontavano complessivamente a 24 milioni di euro, di cui una decina legata all’Amiata grossetana. –

Alfredo Faetti

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