Il Tirreno

Grosseto

il futuro della città  

Via libera definitivo al market Conad Maggioranza compatta ma in 10 dicono no

Giovanna Mezzana
Via libera definitivo al market Conad Maggioranza compatta ma in 10 dicono no

Due gli astenuti, consiglio comunale spaccato sulla richiesta di variante urbanistica per un nuovo store sulla Scansanese

3 MINUTI DI LETTURA







Il supermercato Conad sulla Scansanese si farà: dopo il primo round del 5 luglio conclusosi con l’adozione, il consiglio comunale ha approvato ieri la richiesta di variante urbanistica avanzata alla giunta Vivarelli Colonna da Pix Development, la società di investimento che realizzerà il complesso commerciale per cederlo a Clodia srl, già proprietaria dei tre store cittadini a marchio Conad. Nell’assise di ieri i consiglieri comunali si sono interrogati a lungo – nella dialettica con la giunta – se la chance di un altro market alla periferia est della città risponda o meno a un interesse pubblico: se produca insomma vantaggi e beneficio per i grossetani.

qui la giunta

La maggioranza è convinta di sì. Perché quel progetto «di sviluppo economico» offrirebbe l’opportunità di «migliorie alla viabilità» lungo via Scansanese, spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi; introiti significativi in termini di tributi per le casse comunali: oltre agli oneri di urbanizzazione e al contributo di sostenibilità, «Su un terreno valorizzato con un insediamento produttivo – precisano entrambi – si paga il massimo dell’Imu»; assicurerebbe poi un bel business per il comparto edile e «tutto l’indotto», «per un cantiere – rammenta Rossi – da 8 milioni di euro»; e poi ci sarebbero i nuovi posti di lavoro: «Sessanta» sottolineano sindaco e assessore.

qui la minoranza

L’opposizione è del parere diametralmente opposto: il nuovo Conad si innesterebbe su un mercato locale della media e grande distribuzione già «saturo, e lo dicono tutti, finanche i turisti», osserva il consigliere Lista Mascagni Sindaco Carlo De Martis; il riassetto della viabilità sarebbe «funzionale solo all’aggravio di traffico provocato dalla nuova struttura commerciale», «mentre la rotatoria di Casalecci, che sarebbe stata utile, non si farà»; dubbi anche sul fronte assunzioni: «Teniamo conto della regola dei “vasi comunicanti” – motiva De Martis – Si riempie da una parte, si svuota dall’altra».

a favore e contro

Proprio sulla Variante Conad il consiglio comunale si è spaccato, pur con il piatto della bilancia che alla fine è andato a favore del nulla osta. La maggioranza – dalla Lega a Forza Italia – è stata compatta con 17 voti per il via libera; in 10 invece hanno votato contro: dalla Lista Mascagni, a Pd a Movimento Cinque Stelle; due consiglieri si sono astenuti, tra cui Francesca Pepi, capogruppo di Maremma Migliore, che ha motivato così la scelta: «Riteniamo – ha detto – che un altro supermercato non sia necessario, ma riconosciamo che ci siano dei benefici».

la visione dei “costi”

Secondo l’assessore Rossi, gli interventi di riassetto della viabilità lungo la Scansanese sarebbero «a costo zero per l’Amministrazione comunale e a carico del privato» (a scomputo degli oneri di urbanizzazione). Non sono d’accordo né il Pd né il M5s. «Ogni intervento in materia urbanistica non è mai a costo zero – osserva il consigliere Pd Lorenzo Mascagni – Siete sicuri che questa proposta di variante non provocherà conseguenze in quell’area? Avete chiesto il parere dei commercianti della zona, dei sindacati, delle associazioni di categoria? Non era d’obbligo, ma non l’avete chiesto. Spero di sbagliarmi, ma temo che provocherà un danno all’equilibrio già fragile di questa città». Preoccupazioni sull’impatto, non solo alla periferia est della città, le nutre anche il M5s: «Grazie alle azioni di marketing, al fatto che la gente cerca sempre strutture nuove e moderne (leggi Aurelia Antica e Maremà, ndr) – osserva la consigliera M5s Francesca Amore – stanno già rischiando di diventare non-luoghi il complesso di via del Sabotino e di via de’ Barberi (dove ci sono due negozi Pam, ndr). Gli effetti del consumo di suolo si possono rimandare, ma alla fine non si scappa». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana