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Sos di Confesercenti sul futuro della laguna

Sos di Confesercenti sul futuro della laguna

Convenzione in scadenza a dicembre: Tellini chiede risposte  E lancia un appello alle parti sociali ed economiche

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ORBETELLO. Timori sul futuro della laguna. Cosa ne sarà degli 80 dipendenti su cui pende incertezza? La Confesercenti di Orbetello, «leggendo le note apparse sui quotidiani locali da parte dei partiti di opposizione in merito all’imminente scadenza della convenzione tra Orbetello Pesca Lagunare e Comune, è preoccupata».

A prendere posizione è Enrico Tellini, responsabile per la zona sud dell’associazione di categoria del mondo del commercio, che formula la sua riflessione e chiede risposte. «Non ci interessa entrare nel merito giuridico della Convenzione – spiega il responsabile di Confesercenti – Non ci interessa neanche sapere perché il debito maturato dall’azienda nei confronti delle casse comunali si sia formato ed evoluto, fino a raggiungere cifre importanti, così pare».

«Ci interessa piuttosto sapere - prosegue Tellini - quale futuro la politica e l’azienda intendono dare all’attività di pesca in laguna, alla trasformazione del pescato, alla gastronomia ad essa dedicata e infine vorremmo sapere quali siano le soluzioni per avere una laguna in buono stato».

Poi una seria riflessione sui posti di lavoro.

«Pensiamo a quanto i circa 80 stipendi sostenuti dall’azienda siano importanti per la nostra comunità. Ma pensiamo anche quanto l’immagine naturalistica e paesaggistica di questa laguna impatti sull’economia».

La domanda è anche «perché tardino l’arrivo dei vari finanziamenti per la bonifica (34,5 milioni), oltre all’altra convenzione con lo Stato per più di un milione di euro (articolo 15 Legge 241/90): tutte notizie buone per le campagne elettorali oppure reali e spendibili? Una traballante situazione economica che attraversa il Paese - dice Tellini - sommata all’incertezza dei nostri settori trainanti, turismo e agricoltura, incide già negativamente sull’economia del posto. Al solo pensiero che ci possano essere elementi a compromettere un indotto così importante, per la comunità sarebbe un peggioramento consistente».

Infine la conclusione.

«Ci appelliamo al senso di responsabilità di ciascun attore coinvolto in questa vicenda - conclude il responsabile di Confesercenti - Ci appelliamo soprattutto alle parti sociali ed economiche affinché la laguna sia considerata un’occasione di ricchezza e non un eterno problema da scrollarsi dalle spalle». —

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