Il Tirreno

Grosseto

il caso del giglio 

Cagnolina uccisa, l’Enpa parte civile contro il carabiniere

Cagnolina uccisa, l’Enpa parte civile contro il carabiniere

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grosseto. L’Enpa nazionale si costituirà parte civile, a fianco dei proprietari di Holly, la cagnolina uccisa da due colpi di pistola sparati da un carabiniere in servizio all’isola del Giglio venerdì pomeriggio.

I proprietari dell’animale incontreranno probabilmente oggi un avvocato per presentare denuncia contro il militare che giovedì è stato morso dalla meticcia e che, terrorizzato, ha sparato due colpi mentre la cagnolina stava tornando verso l’uomo ringhiando e abbaiando. L’avvocato Giulia Ricci, che segue l’Ente nazionale di protezione animale, è pronta a presentare la costituzione e a seguire passo dopo passo i proprietari di Holly.

Il militare, morso dal cane che era stato lasciato libero al porto dell’isola del Giglio, è ora a casa, dopo essere stato visitato dal medico che gli ha prescritto qualche giorno di riposo per far guarire la ferite riportate.

I proprietari di Holly la tenevano quasi come una figlia: la cagnolina dormiva con loro e li seguiva in ogni spostamento. Spesso però veniva lasciata senza guinzaglio, così come è successo giovedì quando ha aggredito il carabiniere che stava raggiungendo la motovedetta al molo verde. La proprietaria della meticcia era sulla spiaggia a prendere il sole quando Holly è arrivata addosso al carabiniere. Lo ha afferrato a un polpaccio: lui ha cercato di divincolarsi, mettendosi a gridare. Poi, quando la cagnolina è tornata indietro verso i due militari, è successo l’irreparabile: l’uomo ha estratto la pistola d’ordinanza e ha esploso due colpi che hanno ucciso la cagnolina. Un gesto inaspettato, impensabile, anche e soprattutto per il militare, terrorizzato dai cani, che era stato morso poco prima.

Ora la questione approderà sul tavolo della Procura che è già stata interessata della vicenda dai colleghi dell’uomo che da anni presta servizio all’isola del Giglio. —

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