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Ancora parcheggio caos all'ospedale, ma dal 1° novembre arriva il regolamento dell’Asl

Elisabetta Giorgi
Ancora parcheggio caos all'ospedale, ma dal 1° novembre arriva il regolamento dell’Asl

Auto in sosta selvaggia e situazione incandescente di fronte alla nuova ala. Finora niente controlli né multe 

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GROSSETO. Auto in divieto di sosta, parcheggi selvaggi in ogni angolo. Macchine sui marciapiedi, sulle strisce, agli incroci, agli angoli delle strade, in curva, dove bisogna fare manovra. «Vige la legge della jungla», lamenta un grossetano che si è imbattuto nel caos del parcheggio di fronte al nuovo blocco ospedaliero del Misericordia, a Grosseto. Quel giorno – peraltro – il professionista ha trovato decine di mezzi posteggiati in divieto e parecchi stalli del parcheggio semivuoti. Era semideserto anche l’attiguo parcheggio “sterrato” che si allaga in caso di maltempo ma che è perfettamente agibile quando il meteo è clemente, come in quel caso.. Siamo tornati sul posto anche noi a verificare quanto segnalato, trovando in effetti una situazione ancor più catastrofica di un mese fa, quando Il Tirreno già ne scrisse. Ecco file di auto in sosta vietata davanti all’ingresso della nuova ala, ogni mattina. I mezzi occupano una corsia di scorrimento. A nulla vale il cartello di divieto di sosta. Qui le macchine dovrebbero usufruire di una corsia di fronte all’ingresso dell’ospedale, utile a chi debba fermarsi brevemente e far scendere gli utenti ripartendo subito. C’è il divieto di sosta. È consentita la breve fermata. Le auto però sostano per ore indisturbate. Niente controlli, niente rimozioni.

A un certo punto c’è uno stop disegnato sull’asfalto: chi riparte da qui dopo la breve fermata deve dare la precedenza alle auto in transito a fianco, sulla sinistra; ma questa corsia è sempre occupata dalle auto parcheggiate e lo stesso segnale di stop è nascosto dalle auto che si sono accomodate sopra. Chi deve fermarsi e far scendere un utente è costretto a farlo in mezzo alla strada intralciando il passaggio di pedoni.

Caos su caos. Auto che intasano le corsie di scorrimento creando ingorgo e pericolo; decine di macchine in sosta vietata in curva, sui marciapiedi, sulle strisce, sui divieti, agli angoli di corsie dove rendono le manovre complicate o impossibili.

Da un lato l’inciviltà regna sovrana e gli automobilisti si comportano in modo odioso, in barba alle regole più elementari – peraltro lo fanno all’ospedale, dove anche altri utenti devono andare a curarsi o a trovare i malati – Da un altro lato non c’è mai stata – finora – una regolamentazione da parte dell’azienda sanitaria.

Il 25 agosto scorso Il Tirreno ha posto il problema all’attenzione della direzione aziendale dell’Asl Toscana sud est, che ha confermato l’assenza di una disciplina, spiegando di voler risolvere il tutto. «Al momento non c’è un regolamento ma la questione è all’attenzione dell’azienda: stiamo lavorando per mettere a punto una normativa», ha detto l’Asl. «Il problema – ha spiegato nell’occasione l’azienda - è indice di inciviltà da parte delle persone che posteggiano in maniera così indisciplinata, perché comunque il parcheggio è dotato di tutta la sua segnaletica, e poi c’è il codice della strada. Insomma ci sono già delle regole a monte, che però la gente non rispetta». Siamo tornati oggi a chiedere risposte all’Asl. E ci sono novità. La direzione ospedaliera fa sapere che «il regolamento è pressoché pronto (mancano alcune rifiniture) ed entrerà in vigore dal 1° novembre. Sarà pubblicato sul sito aziendale». —



 

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