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«Se fossi un giovane medico non lavorerei al Sant’Andrea»

Giulia Sili
«Se fossi un giovane medico non lavorerei al Sant’Andrea»

La Consulta civica affonda sul «mancato lavoro in rete con il Misericordia» Per il coordinatore non ci sarebbero possibilità di crescita per i neo professionisti

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All’apice dell’agenda della Consulta civica c’è la salute dei cittadini: e, di conseguenza, l’ospedale Sant’Andrea.

A luglio, come da promessa elettorale, è nata la Consulta Civica per la Centralità Massetana, un organo istituito dal partito Repubblicano per monitorare l’attività amministrativa del nuovo governo Giuntini. La volontà è quella si seguire l’attuazione degli accordi sottoscritti dal sindaco con l’area della Centralità massetana per il rilancio e lo sviluppo socio economico di Massa Marittima e dell’intero territorio.

Uno dei primi interventi della Consulta riguarda proprio l’ospedale. A parlare è Paolo Mazzocco, coordinatore della Consulta: «Anche io – dice Mazzocco – se fossi un giovane chirurgo, non verrei a lavorare a Massa Marittima in queste condizioni». Il coordinatore si riferisce alla difficoltà di reperire specialisti «dovuta – spiega – oltre che da una congiuntura nazionale, proprio dal fatto che non hanno garanzie di crescita professionale nel nostro ospedale».

Per Mazzocco il lavoro in rete tra Massa Marittima e Grosseto non è mai stato realmente attuato ma questo «potrebbe e dovrebbe essere avviato, spostando su Massa specialisti da Grosseto in alcuni giorni ad operare pazienti a media-bassa intensità di cure, e quelli di Massa su Grosseto ad operare pazienti con patologie più complesse». Così facendo, secondo Mazzocco, non solo si andrebbe incontro immediatamente alle difficoltà in cui si trova la chirurgia da quando sono andati in pensione due medici, ma si creerebbero le condizioni per essere più attrattivi verso giovani specialisti. Lo stesso ragionamento varrebbe per l’ortopedia dove sono rimasti tre ortopedici. «Per l’anestesia stessa cosa – continua il coordinatore della consulta – per non parlare della radiologia dove abbiamo solo due radiologi strutturati e gli altri girano a coprire i turni, che non è lavoro in rete, ma un temporeggiare che porta, piano piano, l’Asl a giustificare tagli come quello appena fatto in questi giorni: è stato soppresso il radiologo reperibile la notte, una cosa scandalosa per un ospedale degno di questo nome». «Ora la chicca finale – commenta sarcastico Mazzocco – riguarda il pronto soccorso. Il perenne affanno in termini di personale medico e infermieristico è ben noto, ciò che è meno noto è invece il fatto che sempre più viene usato il pronto soccorso come filtro per arginare i problemi dei reparti». Il coordinatore spiega che al pronto soccorso vengono «dirottati su Grosseto gli accessi che potrebbero essere gestiti benissimo dal Sant’Andrea». E la paura è che possano arrivare tagli giustificati da scarse prestazioni. «Ora basta – conclude Mazzocco – l’azienda inizi da domani a coordinare il lavoro in rete e dia segnali concreti di voler mantenere l’ospedale di Massa ai livelli che gli competono». –

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di Redazione web