Il Tirreno

Grosseto

l’ordinanza 

In piazza Vegni non si potrà più giocare a pallone

Fiora Bonelli ;
In piazza Vegni non si potrà più giocare a pallone

3 MINUTI DI LETTURA







In piazza Vegni, a Castel del Piano, d’ora in avanti è vietato giocare a pallone. Un cartello di divieto, istallato dall’amministrazione comunale, mette fine alle polemiche fra chi finora ha tollerato che si giocasse nella piazza che si apre davanti alla contrada del Borgo e chi, invece, ha paura per la sicurezza dei giocatori e per chi sosta a sedere nelle panchine dello slargo di via della Stazione. «In un momento in cui sarebbe utile tornare al contatto tra le persone, lasciando da parte telefoni, social e chi più ne ha più ne metta, quando sarebbe meglio tornare al passato, si arriva a questo, al divieto di giocare con un pallone», commenta con un post Guido Badini, un giovane del luogo che aggiunge: «Da calciatore (scarso sia chiaro), ma soprattutto da bambino (quello che è rimasto in me) credo sia da pazzi vietare una cosa del genere, invece di dare vita e anima a un posto si cerca di levarla».

Ma la sua posizione non fa breccia nelle decisioni ormai prese dell’amministrazione comunale. Il vicesindaco Luciano Giglioni infatti spiega: «Le piazze da che mondo è mondo sono usate per passeggiare, sedersi, riposare. In particolare piazza Vegni, di piccole dimensioni e che si affaccia sulla strada, prima di tutto diventa pericolosa per i ragazzi che ci giocano. Infatti, non essendoci reti di recinzione, il pallone (quasi sempre di quelli pesanti, pericoloso anche per chi sosta nelle panchine) schizza nella strada e non di rado gli automobilisti si trovano improvvisamente davanti chi va a raccoglierlo, a rischio e pericolo della sua incolumità. Quindi non si capisce perché bisogna rischiare così. E va anche detto che va salvaguardata anche la piazza, tutta di pietra, nuova di zecca».

Ma Giglioni obietta anche che non c’è bisogno di giocare in piazza Vegni, perché a Castel del Piano i campetti da calcio non mancano: «Ne abbiamo diversi di spazi adatti – dice – c’è il campetto di calcio dietro la scuola media, c’è quello a fianco del tennis coperto, c’è quello vicino alle Cellane. Poi metteremo anche due porte e una rete di recinzione nel parco sotto il muretto e lì si potrà giocare tranquillamente. Ci interessa la sicurezza di tutti e la correttezza».

E nelle altre piazze di Castel del Piano si potrà continuare a giocare? «In piazza Garibaldi – spiega Giglioni – ormai nessuno gioca quasi più, mentre per piazza Rosa Guarnieri Carducci sono in arrivo delle novità che risolveranno la questione. Infatti abbiamo avuto come centro commerciale naturale, dalla regione Toscana, 20mila euro circa per comprare dei giochi per bambini da installare al Piazzone. E così vi sistemeremo giochini vari, dalle altalene ad altri divertimenti, compresa una protezione da adagiare per terra. In questo modo sarà occupata la parte dove adesso i ragazzi giocano a pallone. E infine la nuova direttrice delle scuole elementari ha dato il permesso alle maestre per portare i ragazzi a fare ricreazione proprio al Piazzone e dunque anche questo costituirà un deterrente per i giocatori di calcio nel parco». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera