Il Tirreno

Grosseto

«Il sogno: comprare un furgone per aiutare chi è in carrozzina»

Sara Landi
«Il sogno: comprare un furgone per aiutare chi è in carrozzina»

Le ultime sfide sono il “Tassibile”, mezzo per spostamenti via terra e un’imbarcazione per consentire di praticare pesca e immersioni  

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LA STORIA

La vacanza, il tempo libero, lo sport sono dimensioni importanti della vita di ogni persona e tutti hanno il diritto di poter fare tutto con la maggiore autonomia possibile, anche quando una malattia o un incidente stradale ti costringe a vivere sulla sedia a rotelle.

Questa la filosofia racchiusa in quelle due parole, “Tutto Possibile”, e messa in pratica quotidianamente da chi come la famiglia Lattanzi ha avuto la sua vita stravolta da un gravissimo incidente.

Il 1° gennaio 2013 l’allora 21enne Gabriele, figlio del presidente dell’associazione Massimo Lattanzi, esce fuori strada con la sua auto dopo aver festeggiato il Capodanno in discoteca.

Un colpo di sonno, lo schianto e subito la consapevolezza di quanto successo perché all’arrivo dei soccorsi il ragazzo è cosciente ma non sente più nulla dalla vita in giù. Poi l’operazione a Siena, il coma farmacologico e un percorso faticoso per tornare al sorriso e a una vita normale insieme ai genitori. Fino all’idea di fare qualcosa anche per gli altri che si trovino a vivere le stesse difficoltà ma anche lo stesso desiderio di autonomia e di libertà.

«Lavoriamo per progetti articolati, tutti trasparenti e visibili sul nostro sito web – spiega il presidente Massimo Lattanzi – ma a volte ci capita anche di attivarci per singole esigenze che ci vengono sottoposte come nel caso di Jessica, una ragazza calabrese che aveva la necessità di procurarsi una carrozzella superleggera e noi gliel’abbiamo comprata. Jessica è venuta a Grosseto per la consegna e ne è nata un’amicizia davvero speciale che prosegue malgrado la distanza».

Il primo grande progetto realizzato con cui l’associazione si è fatta conoscere è sicuramente “Mare tutto possibile” che ben incarna la filosofia della onlus perché il momento della vacanza non è qualcosa di accessorio e secondario nella vita di un disabile: anche chi è in sedia a rotelle ha pieno diritto ad avere strutture dove muoversi in libertà e dove poter fare tutto con gli opportuni ausili e attrezzature, dallo sport al prendersi un cocktail al bar.

Il primo a credere in questo progetto e a tradurlo in realtà è stato il bagno Moderno di Marina di Grosseto a cui si sono aggiunti quest’anno altri due stabilimenti, il bagno Le Rocchette nel comune di Castiglione della Pescaia e Jacarè nel comune di Capalbio.

«In più quest’estate – dice Lattanzi – abbiamo messo in piedi una bella collaborazione con la Croce Rossa Italiana che ha avuto in concessione un tratto di arenile accanto alla green beach nel comune di Castiglione della Pescaia. Li abbiamo aiutati per alcuni ausili e per le mattonelle. Loro portavano i ragazzi con un proprio mezzo attrezzato e i nostri volontari li seguivano durante la giornata al mare».

“Grosseto a tutta autonomia” è invece il progetto patrocinato dal Comune e dall’Asl Toscana sud est che ha permesso l’acquisto di un primo esoscheletro robotico (ma ne serve assolutamente un secondo, obiettivo per cui è stata ideata la lotteria di scopo). Si tratta di un ausilio di ultima generazione che in termini di riabilitazione ma anche di autonomia e inclusione può fare molto per un paraplegico fino alla possibilità di lavorare in posizione eretta e di tornare a camminare, con benefici sul metabolismo, sul tono dell’umore e sulla qualità della vita in generale. «Avendone due come puntiamo a fare – dice Lattanzi – uno può essere usato per il training e la riabilitazione in ospedale e uno può essere dato gratuitamente per periodi di tempo a chi ne ha necessità. Per questo rilancio l’appello a contattarci per avere i biglietti della lotteria (2,50 euro a biglietto) che possono essere anche acquistati in tanti negozi amici della nostra onlus. La lotteria è stata prorogata rispetto alla scadenza iniziale e faremo l’estrazione il 29 novembre. Dico solo che il primo premio è una crociera per due nel Mediterraneo ma ce ne sono anche altri».

L’ultima sfida si chiama invece Tassibile ed è un neologismo che nasce dalla fusione della parola taxi col nome dell’associazione. «Anche qui siamo in continuità col progetto dell’esoscheletro – dice Lattanzi – Si tratta di avere uno strumento per garantire autonomia alle persone disabili. Il mezzo ancora non c’è (è il nostro prossimo obiettivo) ma l’idea è di mettere a disposizione un mezzo attrezzato da usare per gli spostamenti nel tempo libero o per andare a fare shopping: la persona che ha bisogno chiama o scrive all’associazione e il Tassibile si attiva». E se già così il progetto è ambizioso, bisogna sottolineare che Tutto Possibile pensa in grande e vuole consentire gli spostamenti in terra e in mare. «Partiremo col Tassibile “di terra”, un furgone da nove posti attrezzato per ogni tipo di disabilità – dice il presidente – ma il sogno è comprare anche un’imbarcazione dotata di sollevamento telescopico per permettere ai disabili di fare attività come pesca e immersioni». Grandi energie sono dedicate infine ai ragazzi dell’associazione che fanno sport, in particolare nuoto, con gli allenamenti nella piscina di via Lago di Varano, e ballo grazie alla collaborazione con la Fa Dance Academy di Grosseto (in foto il direttivo di Tutto possibile onlus: nella fila sopra da sinistra Massimo Lattanzi, Paola Faenzi e Maddalena Biancalana. Sotto, da sinistra Luisella Fabbri, Fabio Angeletti e Gabriele Lattanzi). —

Sara Landi

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