Italia
Mercoledì si ricontano i voti Via all’apertura delle schede
Il Tar ha disposto la verifica sul seggio 17: le operazioni si svolgono in Prefettura Il centrodestra vuole fare chiarezza sulle operazioni di scrutinio delle elezioni
Mercoledì prossimo sarà una giornata decisiva per l’amministrazione della città di Follonica: nella sala della biblioteca della prefettura di Grosseto verranno riaperte le buste del seggio 17 e verranno controllate quelle due schede tanto dibattute che, in occasione delle elezioni amministrative dello scorso maggio, sono state considerate contestate e non assegnate.
Schede che per il centrodestra «palesemente dovevano essere assegnate al candidato sindaco Massimo Di Giacinto».
Le amministrative si sono concluse con la vittoria del candidato Andrea Benini al primo turno. Una vittoria unica: il candidato ha ottenuto il 50,004% dei voti ed è stato proprio quello 0,004 a consegnarli la vittoria al primo turno. Il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto si è invece fermato al 39.5%.
Il ricorso era dietro l’angolo: la lista “Follonica al Massimo” ha messo tutto nelle mani degli avvocati Davide Lera e Alessandro Buoni mentre Massimo Di Giacinto ha firmato il ricorso insieme al responsabile della Lega di Follonica Roberto Azzi e a Leonardo Bottoni, esponente di Forza Italia.
Un’azione voluta per fare chiarezza sulle operazioni di scrutinio e conteggio delle schede. Per il centrodestra i conti non tornano: nel ricorso di parla di tre motivazioni ben precise che hanno comportato gravi errori. Lo scorso 17 settembre il Tar della Toscana, dopo aver esaminato il ricorso, ha ordinato il riconteggio delle schede del seggio 17.
L’indicazione era stata data dai ricorrenti stessi: «Dall’esame del verbale di una sezione – aveva spiegato Di Giacinto – emergono incongruenze in merito all’esatta indicazione dei voti riportati dai singoli candidati a sindaco, delle schede votate e dei votanti. In base alla somma corretta dei voti validi, il numero dei votanti dovrebbe essere pari a 442 e non a 441 come riportato, evidenziando un irregolare utilizzo delle schede a disposizione della sezione. Nella stessa sezione sono stati formalmente contestati da un rappresentante di lista due voti che avrebbero dovuto essere assegnati al candidato Di Giacinto, in quanto espressione di voto disgiunto chiaramente individuabile come valido».
Mercoledì il nodo verrà sciolto almeno per quanto riguarda il seggio 17 e spetterà poi al Tar prendere un decisione il prossimo 17 dicembre quando si terrà una nuova seduta, forse quella decisiva.
In occasione della nuova udienza, alla luce di quello che emergerà dal riconteggio delle schede, sarà discusso il merito della questione e sarà presa una decisione. —
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