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la polemica 

«Due giorni in fila e solo posti in fondo»

Giulia Sili
«Due giorni in fila e solo posti in fondo»

Il sistema di vendita degli abbonamenti per il teatro scatena le proteste: in coda fin dalle 4 del mattino per una poltrona

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«Bella cosa questa passione per il teatro, diciamo però che la metodologia di prenotazione è un po’ fuori dal tempo» dice un signore in fila di fronte al Casello Idraulico di via Roma. Ha impiegato due giorni per acquistare un abbonamento e i posti che è riuscito a trovare non sono certo quelli che sperava: fila U, ciò significa che ha altre venti file davanti a sé.

Tutto è iniziato domenica mattina quando alle 9,30 ha aperto i battenti lo sportello della Pro Loco dove è stato possibile, per i vecchi abbonati, acquistare i biglietti per la stagione 2019/2020 del Teatro Fonderia Leopolda. Un evento molto atteso: i follonichesi hanno dimostrato di avere un’affezione particolare verso gli spettacoli tanto che il primo a mettersi in fila di fronte allo sportello lo ha fatto alle 4 del mattino, ben tre ore prima del sorgere del sole. Chi si è presentato poco prima delle 9, si è ritrovato 80esimo e più.

Una cosa che non era mai successa prima e che ha messo di malumore tutti quelli che hanno passato gran parte della mattinata in fila. Ieri la stessa storia: alle 9,30 hanno iniziato dal numero 47 e l’ufficio ha continuato a vendere abbonamenti anche nel pomeriggio. Ogni persona poteva presentarsi da sola alla cassa e acquistare altri 3 abbonamenti (sempre di vecchi abbonati) o presentare un nuovo abbonato.

In fila però, soprattutto se si passano diverse ore, si possono stringere amicizie o incontrare vecchie conoscenze ed è capitato che chi era più avanti ha portato con sé altre due o tre persone arrivate più tardi, facendole quindi passare avanti e scatenando la rabbia di molti dei presenti che non hanno mancato di lamentarsene. Insomma: acquistare il biglietto quest’anno è stata un’impresa non da poco, con tanto di arrabbiatura finale. Tanti si sono quindi domandati perché l’amministrazione non ha pensato di gestire il tutto tramite web: permettendo l’acquisto online degli abbonamenti si sarebbero evitate lunghe file dalle 4 del mattino. In realtà in passato era stato previsto l’acquisto online degli abbonamenti ma il metodo non è stato portato avanti per problemi legati alla gestione. Per la stagione 2020/2021 si parla di un nuovo tentativo: «Fare l’abbonamento online è un servizio che dipende dal soggetto che ci appoggia – spiega l’assessora Barbara Catalani – è un servizio che riguarda la convenzione stipulata ma il prossimo anno abbiamo pensato di fare una gara diversa con una nuova gestione dei servizi anche per via telematica, sia per il teatro che per il museo. Capisco il disagio provato dagli abbonati ma è difficile, se non impossibile, accontentare tutti». Il prossimo anno gli affezionati potranno probabilmente cimentarsi nella gara di velocità con il mouse, senza dover arrivare fino allo sportello di via Roma. —

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