Gerfalco piange Morena: «Era un’anima sensibile»
La salma della donna di 57 anni morta nell’incidente sabato mattina è ancora all’obitorio I funerali non sono stati fissati, manca il nullaosta
È morta nel furgoncino con il quale ogni giorno percorreva chilometri per tenere pulito. È morta sulla strada di Montemassi, sabato mattina, nello schianto tremendo con un’auto che percorreva la provinciale. Morena Tufi, 57 anni, era alla guida del camioncino della spazzatura di Sei Toscana, azienda dove era impiegata da diversi anni.
Il mezzo di Sei Toscana si è scontrato contro un’auto sulla provinciale non lontano da Braccagni, vicino al Madonnino in località Montelattaia, nel comune di Roccastrada.
L’uomo che era al volante dell’auto, un poliziotto di 50 anni, è adesso ricoverato al Misericordia.
Ad avere la peggio è stata Morena che in quel momento stava guidando un mezzo dell’azienda di smaltimento rifiuti. La notizia della morte di Morena ha sconvolto la piccola frazione di Gerfalco, dove la donna viveva sola, vicino ai parenti e dove aveva stretto molte amicizie. «Oggi è un giorno molto triste per la nostra comunità, un giorno di lutto – ha scritto sabato il sindaco di Montieri Nicola Verruzzi – Esprimiamo cordoglio come amministrazione comunale e vicinanza ai suoi familiari, amici ed a quanti le volevano bene. Ciao Morena e che la terra ti sia lieve».
In tanti durante il fine settimana hanno voluto dare un ultimo saluto a Morena e un’amica, Giuseppina Righi, ha anche dedicato alla donna dei versi: «Morena come il silente vento, che soffia dalla foce del Riardo, te ne sei andata, e in punta di piedi, hai lasciato quella tua casa in via di Mezzo! Or di te qui è rimasta solo la tua ombra, che non possiamo accarezzare, ne salutare, ne a noi stringerla forte. Morena neanche una valigia ti sei portata via, a lavoro sei stata travolta, or la notte è calata su di te e non avrai più freddo nei lunghi inverni! Ci han detto che adesso abiti in un’altra casa, piccola, stretta e tutta bianca, calorosa, con te hai riabbracciato mamma Carla e nonna Italia. Son sicura che anche il tuo babbo ti sta accogliendo con amore! Ci son loro ora a coccolarti e accarezzarti. Sei stata sola, troppo sola. ... Ora non lo sei più! Dio, ha colto un fiore nel silenzioso giardino delle Cornate e dei nostri cuori e per noi ti abbraccia nella pace celeste».
Morena era conosciuta da tutti a Gerfalco. Ed era benvoluta. Un tenero ricordo è quello di Catuscia Scoccati, consigliere del Pd di Grosseto, che insieme a Morena ha trascorso gli anni delle superiori. «Ci siamo ritrovate su Facebook - scrive Scoccati - Ci siamo scambiate brevi messaggi, nei quali ti contraddistingueva il tuo carattere affettuoso. Eri la compagna di scuola, che arrivava da quel paesino, Gerfalco. Arroccato sulle colline più distanti alla città. Stavi lavorando, avevi diritto a vivere un futuro. La rabbia mi invade. Spero che le mie parole volino verso di te e raggiungano la tua dolce anima. —
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