Il Tirreno

Grosseto

orbetello 

Caccia in laguna stop a 200 doppiette «Siamo tartassati»

Ivana Agostini

L’Atc invita a chiedere la restituzione delle quote Il Circolo: «Provvedimento del tutto incomprensibile» 

3 MINUTI DI LETTURA







Duecento cacciatori non possono andare a caccia in laguna. Il provvedimento è stato disposto in questi giorni dall’Atc, che ha sospeso l’attività venatoria: 200 doppiette sono state invitate – se vogliono – a chiedere la restituzione delle quote.

«Ci sentiamo tartassati», protesta il Circolo di Orbetello citando l’omonimo film del 1959 di Totò e Fabrizi. «I cacciatori sono sotto tiro – dicono – Ogni volta c’è un problema siamo sempre noi a rimetterci. Stavolta è toccato agli appassionati della caccia in laguna che da più di 100 anni praticano quest’attività ricca di tradizioni e cultura locale». I cacciatori non capiscono perché Alessandro Cacciò, presidente Atc7, «abbia così velocemente preso provvedimenti di sospensiva per l’annata venatoria in corso quando l’Area a particolare gestione (Apg), nata negli anni ’90, non ha mai subito cambiamenti sostanziali e ha avuto l’avvallo di tutti gli enti, Atc, Provincia, Regione e Ministero». Le doppiette lagunari chiedono a Cacciò «per quale ragione non abbia provveduto, fino ad oggi, a consegnare i tesserini specifici dell’Apg Lagune, a effettuare i sorteggi, ripristinare le tabelle mancanti, segnalare i punti sparo e i camminamenti, controllare le passerelle se ancora esistono, acquistare i capanni provvisori come detto dallo stesso presidente, che vanno a sostituire le centenarie botti che da quando lui è entrato in Atc non si possono più usare». Nell’Area a particolare gestione dell’isola del Giglio i cacciatori «hanno già in mano i tesserini e sono pronti a iniziare la nuova stagione venatoria. A noi pur avendo pagato le relative quote non solo è arrivata la sospensiva ma siamo stati invitati, se volevamo, a chiedere i rimborsi delle quote versate. Ciò fa pensare che la sospensiva possa durare per tutta la stagione venatoria». I cacciatori hanno potuto leggere l’atto della polizia provinciale inviato ad Atc e Regione nel quale si parlava di cartografie su Geoscopio (strumento digitale in cui si possono visualizzare i dati geografici della Regione, ndr); cartografie che – dicono – «soprapponevano la Riserva naturale statale, parte della riserva provinciale, ora regionale, e parte dell’Apg Lagune di Orbetello». Sarebbe stato sufficiente «aver guardato la cartografia allegata al piano di gestione della Riserva naturale statale della laguna e consultare la Gazzetta ambiente a pagina 278 per trovare il Decreto ministeriale dell’8 agosto 1980 che ha istituito la Riserva naturale dell’Oasi della laguna di Orbetello di Ponente. Lì il presidente avrebbe trovato le particelle dei 30 ettari della Riserva naturale dello Stato che da sempre sono nell’Oasi Wwf di Patanella». Così non ci sarebbero stati problemi sui confini entro cui cacciare. «Non essendoci stato alcun altro Decreto Ministeriale è evidente che il Geoscopio è andato in tilt – concludono dal circolo – Se avesse voluto l’Atc, invece di invitare gli iscritti a chiedere il rimborso, pur tenendo conto del Geoscopio avrebbe potuto mandarci a caccia nelle zone non interessate dal provvedimento». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera