«L’assemblea dipendenti è con noi a maggioranza contro la linea Cerboni»
Le sigle sindacali rivendicano il consenso ottenuto dal personale del Comune Sul tavolo i criteri da osservare nella contrattazione
Salvatore Gallotta per la Cgil Fp (funzione pubblica) e Sergio Sacchetti per la Uil Fpl rivendicano il successo sindacale nei confronti dell’assessore al personale del Comune di Grosseto Giacomo Cerboni.
«Lunedì 23 settembre – spiegano – si è svolta una nuova assemblea dei dipendenti comunali ed è stata votata, a maggioranza la nostra proposta, a dimostrazione che alla fine i lavoratori sono sempre sensibili al richiamo del sindacato, che li sostiene e li tutela sempre nelle loro aspettative e nelle loro esigenze, indipendentemente dalle tendenze gestionali delle amministrazioni».
Nella riunione plenaria dei dipendenti si doveva decidere quale linea di condotta tenere nella contrattazione locale in corso da mesi con il Comune di Grosseto. «A causa del ritardo accumulato nelle trattative – prosegue la nota – Grosseto ha dovuto abdicare al ruolo di capofila dei comuni della Maremma nella contrattazione decentrata. Contrariamente agli altri, infatti, ha deciso di non prevedere come elemento guida nella contrattazione per il triennio 2019-2021 l’istituzione delle progressioni orizzontali, strumento fondamentale di valorizzazione e gestione del personale». L’assemblea ha deciso, votando a grande maggioranza, di sostenere e avvallare la linea di Cgil e Uil sul tema degli istituti contrattuali come le progressioni orizzontali e sulla redistribuzione del salario accessorio.
«Le posizioni di Cgil e Uil – proseguono Gallotta e Sacchetti – sono state supportate e sostenute da diversi interventi, tutti incentrati a non accettare le “forzature” messe in campo dalla controparte, non solo per ragioni sindacali, ma anche per decoro umano e professionale».
Le due sigle sindacali da tempo si erano opposte «alla unilateralità e all’autoritarismo messo in campo dall’amministrazione nella trattativa per l’accordo sul contratto collettivo decentrato integrativo 2019-2021. Ora – conclude la nota – confidiamo che, nel rispetto delle decisioni prese da lavoratrici e lavoratori in assemblea, si possa instaurare, anche con la partecipazione di Cisl, un clima di vera collaborazione, dove il Comune recita la parte del buon padre di famiglia».
L’assessore Cerboni, bersaglio delle critiche del sindacato, ha deciso ieri di non replicare, per non esacerbare ulteriormente gli animi. Altri dipendenti, evidentemente non allineati con Cgil e Uil, attaccano Gallotta e Sacchetti: «Non esiste l’unità che raccontano. Queste sono le stesse persone che i mesi scorsi hanno detto a tutti, giornali compresi, d’aver denunciato l’assessore per condotta antisindacale, cosa poi non rivelatasi vera. Purtroppo promettono cose insostenibili. Prendono in giro noi dipendenti facendoci credere cose tecnicamente non possibili». —
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