Il presidio
Incubo blatte, costretta a sigillarsi in casa
Invasa dagli insetti: «Provengono dall’appartamento accanto ma nessuno, da sei mesi, è stato capace di disinfestare»
Il campanello suona e da dietro il portone si sente una voce: «Abbia pazienza un attimo», dice. Intorno, sul pianerottolo, c’è un paio di insetti morti nella polvere insetticida lungo il battiscopa. Poi, da dentro casa, un rumore di nastro adesivo tirato via. La porta si apre e Maria Luciano invita a entrare: «Ecco come sono costretta a vivere».
La casa, al quinto piano di un palazzo di via Jugoslavia a Grosseto di proprietà del Comune e gestita dall’Epg, è uno specchio: pulita, ordinata, accogliente. Ma con strani dettagli: lungo tutti muri c’è uno strato di polvere velenosa per insetti. Gli infissi sono tutti sigillati con il nastro da muratori. In terra scarpe di ricambio, varechina, disinfettanti.
La casa da maggio è invasa dalle blatte. E la signora Maria non vive più. «È insopportabile – dice tra le lacrime –. Non ce la faccio più e nessuno mi ascolta, nessuno mi aiuta. Ho cominciato a soffrire di depressione, ho le palpitazioni. Abito qui da 35 anni e non ho mai avuto problem. A marzo, un giorno, in casa della mia anziana vicina ho visto uno di questi insetti. Mi sono preoccupata: so che sono infestanti. Lei sembrava tranquilla. E invece questi insetti sono aumentati a dismisura e ora invadono tutto, anche casa mia e il piano di sotto».
Secondo la signora il focolaio di blatte è partito proprio dall’appartamento della vicina, anch’esso dell’Epg, ma ad oggi non è stato possibile appurarlo. «La signora da qualche tempo non è più in casa. E nessuno interviene», dice.
Di certo c’è che oltre a passare da sotto la porta e dalle finestre, gli insetti spuntano anche dall’acquaio di cucina. E se le blatte escono la notte, le larve è difficilissimo rimuoverle.
Nonostante le segnalazioni e le richieste d’aiuto non è stata ancora fatta la disinfestazione. «Ho chiamato l’Asl, l’Epg, l’amministratore di condominio. Nessuno fa nulla», dice Maria. L’amministratore di condominio, Tullio Pezzopane, ha accertato la presenza di questi insetti, che definisce “blatte germaniche”, «pericolosi per la salute umana e capaci di infestare in poco tempo vasti spazi», come scrive in una lettera del 31 agosto per chiedere di accedere agli appartamenti e verificarne lo stato. Al telefono, però, prova a ridimensionare. «Che siano blatte germaniche lo credo io, ma ci vorrebbe un sopralluogo con un tecnico. Però non abbiamo ancora avuto modo di entrare nell’appartamento accanto perché non sappiamo dove sia la vicina e non possiamo entrare senza permesso», spiega.
Possibile, però, che di fronte a un problema di igiene, e a questo punto di salute, se non altro psicologica, non ci sia modo, in sei mesi, di fare niente? Il Tirreno ieri pomeriggio ha provato a contattare l’Epg, ma senza trovare risposta. Nell’attesa Maria ha trascorso un’altra notte da incubo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
