Il Tirreno

Grosseto

viabilità provinciale 

Giallo Cipressino I soldi ci sono ma niente gara per il 2º lotto

Fiora Bonelli

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Luci e ombre sulla realizzazione del Cipressino, la strada provinciale che collega Paganico al monte Amiata e per la quale sono stati destinati oltre 6 milioni di euro provenienti dalla geotermia.

La buona notizia è che il primo lotto andrà a gara entro la fine di settembre (per la verità non molto tempo fa la Provincia aveva detto che sarebbe andato a gara entro fine agosto).

Ma la notizia che mette qualche pulce nelle orecchie è il fatto che il secondo lotto non compare nelle opere pubbliche triennali della Provincia. Perché questi interventi – su un’arteria viaria da decenni in attesa di essere sistemata e “vittima” di promesse non mantenute – non siano compresi nei programmi provinciali lo spiega Marco Biagioni, delegato alla viabilità provinciale. «Per il primo lotto la gara la faremo entro settembre, perché tutte le carte sono a posto – dice –. Per il secondo lotto, non appena ci saranno soldi a disposizione, provvederemo a inserire questi lavori in bilancio. Non potevamo inserirli subito perché la cifra, ancora non disponibile, avrebbe causato uno squilibrio di bilancio».

Ma la cosa non convince Enzo Biagini, Pd. «Mi pare – osserva Biagini – che non ci sia la volontà politica della Provincia di agire su questa strada. Se ci fosse stata, per il primo lotto adesso ci sarebbero le ruspe, e invece si deve ancora andare a gara. Per il secondo lotto, poi, scomparso dall’agenda provinciale, dico che è inaudito. Ci sono 6 milioni e passa per il Cipressino. E viene un dubbio: non è che si vogliono spalmare i soldi del Cipressino sulla viabilità di tutta la provincia? Non sarebbe la prima volta. Spero di sbagliare ed è solo un sospetto, ma per me che sono andreottiano vale il vecchio motto che a pensar male spesso ci si azzecca».

Non è per nulla allarmato il vicesindaco di Castel del Piano Luciano Giglioni: «Il primo lotto sta per andare a gara; per il secondo c’è tempo».

È dagli anni ’60 che per il Cipressino si parla di un progetto risolutivo. Lo illustrò sessant’anni fa l’allora presidente della Provincia Mario Ferri, ipotizzando un viadotto dalla Zancona alle attuali tre corsie. Ed è proprio il lotto della Zancona quello che non compare nei tabulati provinciali e per eseguire il quale sono stati previsti 2,5 milioni di euro.

Vale la pena di ricordare, poi, che per il Cipressino, opera invocata da imprenditori, commercianti, operatori del turismo, pendolari, i fili sono stati tenuti da Cosvig, a cui fu dato, nel 2016, l’incarico di elaborare un quadro relativo alla viabilità dei comuni geotermici toscani, dopo che il governatore Enrico Rossi, in visita alla centrale geotermica Bagnore 4, aveva invitato i comuni delle aree geotermiche a concentrare i fondi della geotermia sul progetto della viabilità. Il Cosvig fu incaricato di fare il censimento delle urgenze viarie del distretto geotermico e il Cipressino risultò al primo posto. Finalmente in giunta regionale il 18 settembre 2017 fu messo a punto un accordo quadro con la Regione, i Comuni geotermici, Cosvig e le Province di Grosseto, Siena e Pisa. Alla Provincia di Grosseto per il Cipressino sono toccati 6,2 milioni di euro che potrebbero permettere addirittura un terzo lotto, al bivio di Sant’Angelo, grazie ai ribassi. —

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