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Addio a Paola Barabesi anima dell’Aido «Esempio di virtù»

Francesca Ferri
Addio a Paola Barabesi anima dell’Aido «Esempio di virtù»

Si è spenta a 82 anni una delle fondatrici dell’associazione Ex bibliotecaria dell’Asl, era attiva anche nella Pro loco

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GROSSETO. L’Aido Grosseto piange la sua storica socia e consigliera Paola Barabesi. La signora Barabesi, 82 anni, da tempo ricoverata in una struttura, è spirata il 21 settembre.

Paola Barabesi era nata nel marzo del 1937 in Sardegna dove il padre, di mestiere fattore, era stato chiamato a lavorare. Aveva poi fatto ritorno con la famiglia a Castiglione della Pescaia, paese d’origine dei Barabesi. Qui, giovanissima, aveva cominciato a lavorare come maestra nelle scuole rurali della Maremma. Era poi entrata all’Asl dove ha ricoperto per anni il ruoco di direttrice della biblioteca medico scientifica.

La sua passione, oltre alla cultura, era il volontariato, al quale ha legato il suo nome a doppio filo, donandosi con generosità al prossimo.

«Un esempio di virtù ed eroismo civico – la piange Sofia Nappo Grimaldi, presidente dell’Aido Grosseto – e per me una sorella. Una persona che si prodigava per gli altri in modo incondizionato, sia in ospedale che per le sue attività culturali e di volontariato. Solare, buona, dedita alla famiglia e agli altri. In questo momento ho il cuore gonfio di tristezza».

Paola Barabesi è stata una colonna dell’Aido di Grosseto, eletta vicepresidente nel 2006 e poi consigliera e dirigente per lunghi anni. «Il deus ex machina dell’associazione – la descrive la presidente –; l’ha praticamente creata lei e vi si è spesa moltissimo».

Una passione, quella di dedicarsi agli altri, condivisa con il secondo marito, il cavaliere Roberto Benvenuti, che lavorava alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, membro del Psi e attivo nella Uil, scomparso nel 2012. L’altra passione era quella della cultura e della ricerca. Con il presidente della Pro loco di Grosseto Umberto Carini, che oggi la ricorda commosso, ha scritto a quattro mani “La Misericordia a Grosseto, otto secoli di sanità ed assistenza” (1988) e “Benedetto Pierini: un antieroe della Maremma Leopodina” (2002). Per anni, anche in età avanzata, ha collaborato con la rivista “Le Antiche Dogane” (Aldo Sara Editore), dove teneva una rubrica di moda. E sempre con la Pro loco, della quale il marito era stato presidente, ha collaborato per anni. La signora Paola era la nipote di don Lido Carubi, amico di don Franco Cencioni. «Anche per la Chiesa cattolica – ricorda ancora la presidente dell’Admo – si è spesa molto».

“Nella sua attività lavorativa sempre si spese per il progresso civile della città”, la ricorda l’associazione che le dedica “un grato ricordo a una persona sempre disponibile verso il suo prossimo”.

I funerali si sono svolti ieri, lunedì 23 settembre al cimitero di Sterpeto a Grosseto. —

Francesca Ferri



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