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parco di via giotto 

Pista di skate chiusa dopo la denuncia Il Comune valuta di smantellarla

Pista di skate chiusa dopo la denuncia Il Comune valuta di smantellarla

L’impianto ha 15 anni. Per ora sigillato a scopo cautelativo per evitare altri incidenti, potrebbe essere smontato del tutto

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Potrebbe essere chiuso per sempre – dopo 15 anni di vita – l’impianto di skate al parco di via Giotto. Il Comune sta valutando come intervenire per mettere in sicurezza l’area dopo l’incidente di giovedì scorso quando un bambino si è ferito e la famiglia ha presentato un esposto in Procura contro l’ente municipale; e un’ipotesi potrebbe essere quella.

Il giorno dopo l’incidente (venerdì) l’ufficio Lavori pubblici e manutenzioni ha disposto l’immediata transennatura della pista, in via cautelativa. Una ditta ha applicato una protezione bianca e rossa per evitare ogni altro accesso all’area e ulteriori eventuali incidenti. Diverse famiglie hanno protestato chiedendo che l’impianto restasse aperto; sul posto anche una pattuglia della polizia municipale.

L’operazione di “schermatura” è chiaramente temporanea e propedeutica ad altro, ovvero a una messa in sicurezza definitiva della struttura o – come pare probabile – a un suo smantellamento che potrebbe avvenire nelle prossime ore. Il Comune sta valutando come mettere in sicurezza l’area. Ed è in mezzo a “due fuochi”.

Da una parte c’è una famiglia che ha fatto denuncia dopo l’incidente al bimbo, evidentemente contestando un problema di sicurezza. Dall’altra ci sono altri genitori che si lamentano per la chiusura dell’impianto, finora occasione di svago e intrattenimento per i loro figli. «Cosa vogliamo fare con i nostri ragazzi? Vogliamo vederli ciondolare in giro o stare attaccati allo smartphone? Qui fanno sport e stanno insieme all’aria aperta: la pista va riaperta subito...», aveva sbottato subito la mamma di una bambina.

La pista di skate board risale all’aprile del 2005. Fu inaugurata sotto l’ex amministrazione Antichi alla fine del suo mandato. L’impianto (il primo skate board che la città abbia avuto) figura ancora nei siti specializzati degli skaters.

Situato di fronte allo stadio del baseball, fu costruito per conto del Comune «da Iou Ramps – così recita il sito skatemap – ed è composto da un funbox con 1 rail piano-discesa, 1 ledge e 3/4 di piramide, 1 quarter alto 1,8 metri, 1 bank alto 3 metri, 1 bank di 1 metro, 1 flat rail. In più sono stati aggiunti un quarter alto 1,5 mt, una spina di 1,3 metri etc...». Un impianto sufficientemente attrezzato, pare, per lo svago giovanile.

Il Comune lo inaugurò con orgoglio spiegando – all’epoca – come «la struttura rispondesse al risultato di un’indagine svolta tra i giovani poco più di un anno fa (2004, ndr), in cui emergeva la richiesta di spazi aperti per aggregarsi e fare sport. Lo spazio, pavimentato e delimitato da una staccionata, è lungo 28 metri e largo 16. Pronto ad accogliere bambini a partire dai 5 anni, ragazzi e adulti, è costato 60 mila euro. È libero e gratuito ma accessibile solo dai praticanti. Potrà servire per gli allenamenti dei giovani skater (a Grosseto sono più di 50 gli agonisti) e per gare internazionali». Così fu detto nel 2005.

Negli anni si sono verificati altri piccoli incidenti, cui sono seguite operazioni di transennatura e manutenzione. A ottobre 2017 un bambino di 10 anni cadde di schiena mentre giocava con il suo skate e fu portato in ospedale. Tre giorni fa un altro bimbo si è ferito, a quanto pare con il monopattino. Ora - in attesa di capire quale sorte avrà l’impianto - sono in molti a voler chiarirsi dubbi- Per esempio se esista una regolamentazione per quest’impianto pubblico; e se sì, se venga rispettata e ne sia verificato il rispetto. Se l’impiego della pista avvenga in modo corretto dai cittadini e per gli scopi per cui è nata; quali manutenzioni siano state fatte di recente dal Comune e – visto che l’impianto è stato chiuso – se finora non fosse in sicurezza. Dubbi sollevati su entrambi i fronti: sullo stato dell’impianto e sul suo impiego da parte dei fruitori. Abbiamo chiesto risposte al Comune. —

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