Meteo
Bus da e per Marina: «Ignorata la nostra petizione»
Un comitato cittadino consegnò il 20 giugno 300 firme al sindaco con alcune richieste da “girare” a Tiemme. Non ha ancora ricevuto risposta
GROSSETO. Era il 20 giugno quando venne consegnata al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna una petizione firmata da 300 cittadini con cui si chiedeva di migliorare i collegamenti tra Marina e il centro urbano di Grosseto. Oggi i firmatari riaccendono i riflettori sulla questione e sollecitano il sindaco a farsi portavoce delle loro richieste con Tiemme.
La richiesta
La petizione chiedeva di «porre rimedio al progressivo deperimento del servizio – spiegano i promotori dell’iniziativa – con la diminuzione delle linee e delle corse giornaliere, e con la comparsa di “buchi” in alcuni orari della giornata». A loro parere si tratta di «una situazione che lede il principio di uguaglianza tra i cittadini»; «Marina – dicono – è parte integrante del Comune». Non solo, il rischio, secondo i firmatari è: «accelerare il processo migratorio dei residenti dal litorale al centro urbano».
i costi e i confort
C’è un altro aspetto che sta a cuore a questi cittadini: «L’aumento – dettagliano – del 35 per cento del costo di abbonamenti e biglietti, a fronte di un servizio sempre meno funzionale; da quest’anno, ad esempio, sono stati adottati i bus tipici del servizio urbano, dotati di sedili rigidi e di un numero inferiore di posti a sedere, soluzione che non garantisce un confort adeguato per un servizio che in effetti prevede fermate limitate e tempi di percorrenza mediamente nell’ordine di trenta minuti».
Il confronto
La petizione chiedeva anche di istituire un tavolo di concertazione da avviare prima dell’inizio di ogni anno scolastico, con dirigenti scolastici e Tiemme spa: obiettivo, coordinare gli orari di entrata e di uscita da scuola con gli orari delle corse dei pullman. E evitare «la pratica dell’uscita anticipata».
L’appunto
Il comitato dei cittadini firmatari chiedeva al sindaco e alla sua Giunta di rendersi parte attiva verso Tiemme «per testimoniare – sottolinea – lo stato di disagio degli abitanti di Marina e di Grosseto». «Sono passati tre mesi – sottolineano – e nessuno dei promotori è stato convocato, né è stata data risposta alle istanze dei cittadini. Il servizio di trasporto pubblico è rimasto quello dell’anno passato e l’annoso problema della mancanza di coordinamento tra le corse dei pullman e l’inizio e il termine delle lezioni è rimasto irrisolto». E quindi? «L’atteggiamento dell’amministrazione comunale – sottolinea il comitato – è irrispettoso della volontà espressa dai cittadini e della legge, dato che non ottempera a quanto previsto all’art. 33 del Regolamento comunale sugli Istituti di partecipazione popolare dei cittadini, che obbliga il sindaco a fornire una risposta alla petizione entro 30 giorni dalla presentazione. Ci si chiede il perché di un tale atteggiamento, da parte di un’Amministrazione che si dichiara aperta alle valutazione delle istanze provenienti dal basso». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
