Il Tirreno

Grosseto

Scomparso da casa, la felpa ritrovata sul bordo di un fosso

Francesca Ferri
Un volantino attaccato dalla famiglia
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Un volantino attaccato dalla famiglia

Cresce l’angoscia per il 52enne grossetano scomparso una settimana fa. Mercoledì è stato visto in via Portogallo

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Il cane molecolare ha attraversato l’intera campagna alla periferia nord est di Grosseto, seguendo il filo olfattivo che solo il naso di un cane specializzato in ricerca di dispersi può percepire. E quel filo ha condotto lui e le forze di polizia, che da giorni stanno cercando Enrico Prosperi, dall’area intorno al centro commerciale Maremà fino al fosso Molla, quello che passa sotto il cavalcavia dell’Aurelia, uscita Grosseto centro, alle porte di Roselle.

Ritrovata una felpa

Qui nella serata di giovedì 19 – ma lo si è appreso ieri dalla famiglia – su una sponda del fosso il cane ha trovato una felpa da uomo e ha dato ai suoi conduttori un segnale inequivocabile: quella felpa era stata indossata da Enrico. Di lui, però, nessuna traccia intorno.

A una settimana esatta dalla sua scomparsa, è questo l’ultimo inquietante aggiornamento sul 52enne grossetano con problemi psichiatrici – ma innocuo e molto conosciuto in città dove lo si vede spesso in giro a piedi – di cui non si hanno più notizie dalla mattina di sabato 14 settembre quando è stato visto per l’ultima volta scendere da un autobus in via Inghilterra, quartiere Pace.

La felpa – di colore grigio beige con una scritta sulla schiena – è stata mostrata ai familiari la stessa sera di giovedì. Non è stata riconosciuta come un capo che appartiene a Enrico, ma non è da escludere che gli possa essere stata prestata, in questi giorni o in precedenza, da un amico, o che l’abbia trovata rovistando da qualche parte. Era sporca di fango. Ma proprio il suo ritrovamento, vicino a un corso d’acqua che in quel punto è piuttosto profondo, fa crescere l’angoscia. Enrico non ha con sé soldi e non si sa come si sia rifocillato in questi giorni: potrebbe aver perso l’orientamento ed esservi caduto forse stremato dalle forze? Ieri mattina in prefettura si è tenuta una riunione di coordinamento delle forze di polizia che lo stanno cercando – sono stati attivati unità cinofile, come quella che ha trovato la felpa, e l’elicottero – e le ricerche proseguono. Anche il canale Molla sarà setacciato.

Nuovo avvistamento

Se il ritrovamento vicino al canale della felpa da lui indossata inquieta e fa temere il peggio, c’è però un elemento che invece fa ben sperare.

Mercoledì mattina intorno alle 9 un cinquantaduenne ha visto Enrico Prosperi in via Portogallo, un’altra strada del quartiere Pace. Secondo il suo racconto, raccolto dalle forze dell’ordine e ritenuto attendibile – Enrico portava il collare ortopedico che sta indossando da diversi giorni e che lo distingue da un altro uomo che gli assomiglia e che abita anch’egli nel quartiere Pace – Enrico stava rovistando in un cespuglio. L’uomo gli si è avvicinato per chiedergli cosa stesse cercando. Lui gli ha risposto che cercava i biglietti del bus. L’uomo allora si è offerto di accompagnarlo in tabaccheria per comprargli i biglietti, ma nel tragitto Enrico se n’è andato. Purtroppo l’uomo ha appreso solo ore dopo che Enrico era scomparso da casa e che tutta la città lo stava cercando e quindi non ha dato subito l’allarme.

Volantini

Intanto la famiglia, che sta vivendo ore drammatiche, ha tappezzato tutta la città di volantini con la sua foto e i numeri 112 e 113 da chiamare in caso di avvistamento. Un paio di avvistamenti certi ci sono stati sabato 14 e domenica 15 settembre, sempre nel quartiere. Lunedì un cane molecolare di un’associazione di volontari chiamata dalla famiglia ha fiutato le sue tracce dalla fermata del bus a una casa famiglia in via Grecia, ma la responsabile della casa ha escluso che Enrico vi sia stato di recente.

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