Barista presa a seggiolate in testa da tre giovani
I ragazzi “alticci” chiedono una bottiglia di vino al banco, ma la titolare si rifiuta e prova a mandarli via. Scatta l’aggressione
È stata aggredita nel suo bar. Tre giovani le hanno scaraventato una sedia in testa provocandole una brutta ferita: ha perso sangue. Vittima della violenza una barista grossetana che ieri mattina - erano le 7,30 circa - è stata colpita dentro al suo locale in centro a Grosseto: è stata subito soccorsa da un’ambulanza del 118 che l’ha portata al Pronto soccorso.
Tre ragazzi (pare d’origine straniera) erano entrati nel bar in evidente stato di alterazione. Stavano mettendo scompigli. Disturbavano, chiedevano alcol e si sono messi a dar noia ad alcune studentesse delle scuole superiori che erano lì al bar a fare colazione, davanti ad altri clienti e ai genitori di alcune di loro. A un certo punto la barista ha provato a difendere le ragazzine e a mandar via i tre tipi, ma è stata aggredita. Così racconta il marito Ezio Gamurzi.
È successo al bar Hollywood di piazza della Libertà. Il locale, che sorge all’incrocio tra via Mascagni, via Brigate Partigiane e via de Barberi, è spesso meta – tra gli altri – di molti studenti delle Superiori che vi si fermano a far colazione prima che le scuole aprano i battenti.
«Un posto che è sempre stato tranquillo», dice il titolare. Venerdì mattina presto entrano a far colazione le studentesse; qualcuna con padre e madre al seguito. A servire al banco cornetti e caffè sono la titolare Antonina Giannì e la sua dipendente, mentre Ezio, il marito della donna, in quel momento è a casa.
A un certo punto – così racconta lui – «sono entrati tre ragazzi d’origine cubana, di età indefinibile ma comunque giovani. Erano evidentemente “alticci” dopo aver passato una nottata di sballo. Almeno quella è l’impressione che hanno dato a tutti. Sono arrivati al banco e hanno chiesto a mia moglie una bottiglia di prosecco, ma lei non gliel’ha data sia perché erano molto giovani e sia perché non apparivano affatto sobri. A quel punto la situazione ha preso una brutta piega...». I tre si sono messi a infastidire le studentesse. Sono volate parole “fuori luogo” e richieste di attenzione non gradite. «Fatela finita», è stato l’invito bonario da parte di un genitore che ha chiesto di smettere, mentre loro hanno continuato imperterriti. «Nel cercare di calmare le acque mia moglie Antonina – racconta Gamurzi – ha oltrepassato il banco per aiutare le ragazze e mandar via con le buone i tre tipi, ma è stata aggredita». Uno di loro ha afferrato una delle sedie dei tavolini e gliel’ha scaraventata in testa, ferendola. La donna, ferita e sanguinante, è stata soccorsa dagli altri avventori del locale che, con la dipendente, le hanno messo del ghiaccio. Hanno chiamato 118 e polizia. Sul posto le Volanti.
Un’ambulanza ha raggiunto il bar, ha caricato la donna e l’ha portata al Pronto soccorso dov’è stata medicata e sottoposta ad accertamenti alla testa.
«Quando è stata portata via sanguinava - conclude il marito - aveva la mano sporca di sangue, si teneva la testa; in ospedale piangeva ed era sotto choc». —
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