Il Tirreno

Grosseto

Doppia sorpresa Nati nella notte i tartarughini marini di due nidi

Enrico Pizzi

Sulla spiaggia delle Marze spuntano 13 Caretta caretta baby A Riva del Sole, tracce di due esemplari che si sono tuffati

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Era passata da poco la mezzanotte e intorno al nido di Caretta caretta addossato alla duna, alle Marze, tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia i volontari di TartAmare erano in attesa, da fine agosto. Ma nella notte fra martedì e mercoledì si era finalmente formato un cratere, segno inequivocabile che là sotto, dopo una lunga attesa, qualcosa stava succedendo.

Così, è esplosa la gioia quando il primo tartarughino maremmano è spuntato, dalla sabbia, caparbiamente ha risalito la china del cratere e si è avviato, solitario, all’esplorazione del terreno che lo avrebbe condotto al mare. E una mezz’ora dopo, altri 12 tartarughini hanno seguito le sue orme. Le foto, realizzate da un volontario, Stefano Giorgerini, mostrano i primi passi dei tartarughini.

Non potevano immaginare, la responsabile scientifica di TartAmare Luana Papetti e la sua squadra, che a pochi chilometri di distanza, a Riva del Sole, a Castiglione della Pescaia, lontano dalle luci rosse che i volontari usano per tenere sotto controllo i nidi e per aiutare i tartarughini a trovare la strada, anche quel nido, fatto una quindicina di giorni dopo quello delle Marze, stava per mostrare al mondo i suoi tesori.

Ieri mattina una volontaria che è andata, come ogni mattina, a controllare, ha visto il cratere e le tracce, dirette al mare, di due tartarughini che, senza clamore mediatico, sono usciti dal guscio, sono emersi dalla sabbia e si sono avviati d’istinto verso il mare, superando anche il recinto che era stato realizzato per proteggere il nido.

I volontari di TartAmare avevano smontato le attrezzature allestite per il monitoraggio del nido di Marina di Grosseto, per andare a preparare il corridoio a Riva del Sole, dal momento che la schiusa era attesa nei prossimi giorni. Le tartarughine, evidentemente, non conoscevano le previsioni e hanno deciso di uscire prima del previsto. Forse per salutare il G20 delle spiagge che il Comune di Castiglione della Pescaia ospita proprio nella struttura di Riva del Sole e che ha preso il via ieri.

La schiusa di Riva del Sole era attesa – spiega Papetti – non prima della fine della settimana, ma la temperatura della sabbia, in quel sito, è superiore anche di 2 gradi rispetto a quella delle sabbie della spiaggia di Marina di Grosseto e questo ha influito nell’avvicinare il periodo di schiusa tra due nidi fatti a distanza di due settimane l’uno dall’altro.

Adesso inizia l’attesa duplice alle Marze e a Castiglione per la schiusa delle altre uova contenute nel nido.

Una Caretta caretta ne depone circa un centinaio in ogni nido e le schiuse avvengono nel giro di tre o quattro giorni.

A Cecina, uno degli altri quattro nidi che quest’anno sono stato fatti sulle coste della Toscana, le oltre cento uova deposte non si sono schiuse, ma il nido aveva subito l’allagamento provocato da una mareggiata. A Rimigliano (San Vincenzo), invece, alla fine sono nati 88 tartarughini.

Questa notte e nelle prossime due o tre, i volontari di TartAmare proseguiranno nel monitoraggio dei nidi, attendendo le schiuse e accompagnando i tartarughini in sicurezza verso la battigia, da dove prenderanno il via verso il mare e nuoteranno per giorni per allontanarsi dalla costa e dai pericoli. Dei nati quest’anno, solo uno su mille ce la farà a diventare adulto. Dunque, nemmeno il tempo di festeggiare i primi nati e subito la necessità di trovare persone disponibili per il monitoraggio dei nidi.

TartAmare accetta candidature, basta scrivere a info@tartamare.org specificando orario e località preferiti. Fondamentale è non presentarsi sul posto senza essersi prima candidati. —

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