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«Ciminiera inclinata»: intervengono i vigili del fuoco
Un cittadino ha chiamato in Comune: due sopralluoghi all’ex Ilva per verificare la stabilità del manufatto, nessun pericolo per i cittadini
La richiesta è arrivata direttamente dagli uffici del Comune di Follonica e ieri nella tarda mattinata i vigili del fuoco hanno cercato di verificare se l’alta ciminiera che un tempo serviva l’impianto dell’ex Ilva è pericolante o meno.
Si tratta della ciminiera di mattoni rossi che si staglia dietro al Teatro Fonderia Leopolda.
La segnalazione è arrivata da un cittadino che, convinto che la ciminiera possa essere un pericolo per la popolazione, ha allarmato gli uffici comunali. Il problema, secondo il cittadino, è nella punta della ciminiera che sembrerebbe esseri inclinata.
Il Comune per verificare quanto sostenuto dal cittadino ha quindi chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che ieri sono intervenuti per monitorare la situazione. I vigili dopo una ricognizione esterna, con l’ausilio dell’autoscala, non hanno potuto valutare le condizioni effettive della ciminiera che è sotto il vincolo della Soprintendenza per le Belle Arti. D’accordo con il Comune di Follonica è quindi stato deciso di fare un secondo sopralluogo con l’aiuto di un mezzo che possa arrivare all’altezza della stessa ciminiera e fare una valutazione più precisa.
Sopralluogo che sarà fatto nei prossimi giorni. Il Comune non è ancora proprietario della vecchia fabbrica dell’Ilva che, di fatto, è del Demanio; i due enti si dovranno quindi mettere in contatto per definire gli interventi. Nella questione, nel caso in cui venga ritenuto necessario un intervento di messa in sicurezza della struttura, dovrà poi intervenire anche la Soprintendenza.
L’ex Ilva ad oggi si trova in un’importante fase di transizione: le case un tempo abitate dagli operai sono state chiuse in attesa di un passaggio di proprietà dal Demanio al Comune mentre le fonderie sono state trasformate in altro. Ad oggi per quelle abitazioni è in corso un’importante acquisizione svolta attraverso il federalismo demaniale culturale ovvero quello strumento che permette agli enti territoriali di diventare proprietari degli immobili dello Stato sul proprio territorio. Beni abbandonati o non utilizzati al meglio, come appunto le case dell’Ilva, che possono rinascere con nuove funzioni, in linea con i più ampi progetti di rigenerazione urbana attivi sul territorio. L’iter per richiedere il trasferimento è a titolo gratuito ma il trasferimento di proprietà dell’immobile avviene sulla base di un programma di valorizzazione specifico, già proposto dal Comune di Follonica e in fase di realizzazione.
L’obiettivo dell’attuale amministrazione è quindi quello di completare il processo di acquisizione quanto prima e di avviare per l’Ilva un nuovo progetto che potrebbe essere, tra le varie possibilità, anche quello dell’housing sociale. —
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