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la sentenza 

Elezioni, sul ricorso attesa la decisione

Giulia Sili
Elezioni, sul ricorso attesa la decisione

Oggi i giudici del Tar diranno se il risultato sia valido o meno Il centrodestra ha sollevato dubbi sui voti riportati nei verbali

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. Si è atteso fino a tardi ieri sera per conoscere l’esito del ricorso elettorale che è stato discusso in mattinata al tribunale di Firenze.

I follonichesi hanno però dovuto aspettare un altro giorno e oggi, finalmente, dovrebbe venire resa nota la decisione presa.

La causa è nota: si tratta del ricorso proposto dal candidato sindaco Massimo Di Giacinto che ha chiesto l’annullamento del risultato elettorale delle ultime amministrative di Follonica così da rimettere tutto nelle mani del ballottaggio.

Le amministrative di maggio si sono concluse con un risultato clamoroso: il sindaco Andrea Benini è infatti stato eletto con il 50,004% dei voti, una vittoria assicurata al primo turno e che non ha concesso, quindi, il ballottaggio agli avversari del centrodestra fermi al 39,5%. Nei giorni immediatamente successivi al risultato elettorale sembrava che il candidato del centrodestra avesse accettato il risultato e non avesse intenzione di metterlo in discussione; con il passare del tempo, però, ascoltando anche le tanti parti politiche che hanno composto la lista “Follonica al Massimo”, l’ipotesi ricorso ha preso piede e così tutto è stato messo nelle mani degli avvocati Davide Lera e Alessandro Buoni. Massimo Di Giacinto ha firmato il ricorso insieme al responsabile della Lega di Follonica Roberto Azzi e a Leonardo Bottoni, esponente di Forza Italia.

Un’azione voluta per fare chiarezza sul voto dello scorso 26 maggio, ma sopratutto sulle operazioni di scrutinio e sul conteggio delle schede. L’impugnazione dell’atto riguarda sia il Comune, e in particolare il sindaco Andrea Benini, sia l’ufficio centrale elettorale, cioè la commissione che “convalidato” i risultati elettorali il giorno dopo lo scrutinio, come anche tutti gli eletti.

Il sindaco Andrea Benini ha quindi deciso di servirsi di due avvocati per difendersi: il primo è Domenico Iaria, che il primo cittadino ha preso personalmente senza gravare sulle casse comunali, mentre il secondo è la legale del Comune, Stefania Sili, che si occupa degli aspetti legati alla palazzo civico. Per il centrodestra i conti non tornerebbero: «Dall’esame del verbale di una sezione – aveva spiegato Di Giacinto – emergono incongruenze in merito all’esatta indicazione dei voti riportati dai singoli candidati a sindaco, delle schede votate e dei votanti. In base alla somma corretta dei voti validi, il numero dei votanti dovrebbe essere pari a 442 e non a 441 come riportato, evidenziando un irregolare utilizzo delle schede a disposizione della sezione. Nella stessa sezione sono stati formalmente contestati da un rappresentante di lista due voti che avrebbero dovuto essere assegnati al candidato Di Giacinto, in quanto espressione di voto disgiunto chiaramente individuabile come valido». Ieri mattina l’avvocato Lera ha anche reso noto che, per quanto riguarda l’impiego del bianchetto in alcuni verbali, è stato anche presentato un esposto in procura. Erano undici ieri i ricorsi elettorali che sono stati discussi al Tar della Toscana e la questione di Follonica è stata discussa per ultima. Proprio per questo motivo la speranza che si potesse conoscere l’esito è stata viva fino a tardi. —

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