Italia
«Tari tributo iniquo Frena le aziende, negozi in difficoltà»
GROSSETO. La Tari è un peso insostenibile per le aziende; e non si capisce perché il suo costo sia così diverso da Comune a Comune. Lo dice Confcommercio Grosseto, sulla base dei dati raccolti dal portale www.osservatoriotasselocali.it che rilevano forti differenze tra le aliquote applicate dai vari Comuni alle utenze non domestiche, anche in provincia di Grosseto. Sintomo di un sistema che, secondo Ascom provinciale, va rivisto.
«Grazie a questo strumento – spiegano dall’associazione – siamo in grado non solo di monitorare, ma anche di confrontare quanto fatto sui vari territori in tutta Italia. Ciò che più ci ha colpito negativamente sono i divari di costo tra le medesime categorie economiche, a parità di condizioni, che persistono tra i Comuni della nostra provincia. Gli aspetti positivi che sono emersi, invece, riguardano la tendenza verso la diminuzione delle aliquote per quanto concerne le utenze non domestiche. Tendenza che si conferma anche nel 2018, con 12 Comuni che hanno abbassato la Tari alle attività del terziario, alcuni in modo significativo, altri meno. Ma si deve fare di più». Confcommercio Grosseto dà voce ai suoi associati: «I negozi sono in difficoltà di fronte agli incassi che non decollano e alle tasse che si fanno sempre più aspre; la piccola imprenditoria in genere è in sofferenza nel nostro territorio, ed è necessario che tutte le amministrazioni locali si facciano carico di queste difficoltà, abbassando per quanto possibile il peso dei tributi locali. Inoltre i Comuni dovrebbero porre più attenzione nell’ottimizzare i servizi e nel controllare l’ente gestore nella raccolta».
Secondo l’associazione di categoria la situazione richiede risposte urgenti e azioni efficaci per avviare una profonda revisione dell’intero sistema, a cominciare dalla determinazione dei coefficienti sulla base dei quali viene determinata la tariffa. Per gli esercizi a elevata produzione di rifiuto differenziabile, come ad esempio l’organico e il vetro, l’adozione di coefficienti inferiori potrebbe essere legata all’incentivazione della raccolta differenziata, che consente di abbattere i costi di smaltimento. —
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