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Inseguimento a sirene spiegate in centro Preso con la droga, accusa un malore

Francesca Gori
Inseguimento a sirene spiegate in centro Preso con la droga, accusa un malore

Il ragazzo, una volta arrivato in Questura, ha detto di avere forti dolori allo stomaco: è stato portato subito all’ospedale

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C’era un bambino che stava viaggiando sul monopattino nel corso Carducci. Poco distante, la sua mamma che lo teneva d’occhio. È stata la donna, la prima a gridare ieri mattina: «Mettiti da parte, attento! ». Dietro di loro stava arrivando una volante della polizia a sirene spiegate, pochi secondi prima era passato un giovane nordafricano che correva a perdifiato.

Il ragazzo ha cercato di seminare i poliziotti entrando in via Varese ma quando si è affacciato in via Vinzaglio, ha trovato la volante che gli sbarrava la strada: la via era quasi deserta, i ristoranti erano ancora tutti chiusi e lui probabilmente, pensava di essersi messo in salvo. Non è stato così: gli uomini delle volanti della Questura sono scesi dall’auto, gli hanno messo le mani dietro la schiena, poi lo hanno perquisito prima di farlo salire sull’auto della polizia per accompagnarlo in questura.

Corso Carducci, ieri mattina, era pieno di gente: ai tavolini dei bar che si affacciano nella via principale del centro di Grosseto, c’era chi si stava gustando un caffè e chi, appena svegliato, stava facendo colazione quando il suono delle sirene della polizia hanno interrotto l’aria settembrina di festa.

Il giovane nordafricano stava percorrendo il corso in bicicletta. Pedalava, viaggiando contro sole quando ha incrociato la volante. Della presenza della polizia, non se n’era accorto fino a quel momento ma quando ha visto le insegne bianche e blu si è dato alla fuga. È stato il suo comportamento a destare sospetti nei poliziotti che lo hanno inseguito fino a fermarlo.

In tasca aveva un po’ di droga e probabilmente era stato quello il motivo della sua fuga rocambolesca in pieno centro, che ha spinto gli agenti della polizia a inseguirlo e fermarlo. Quando però è arrivato in questura, le cose si sono complicate ulteriormente: il giovane ha cominciato a lamentarsi con i poliziotti dicendo loro di avere dei fortissimi dolori allo stomaco. Per questo gli agenti hanno chiesto immediatamente l’intervento del 118: l’ambulanza è arrivata in questura e i sanitari lo hanno controllato. Dai primi accertamenti sarebbero emersi alcuni parametri non proprio perfetto ed è stato quindi disposto il ricovero del ragazzo che è rimasto per tutta la sera al Misericordia piantonato dagli agenti della polizia. Il sospetto è quello che il ragazzo avesse ingerito alcune dosi di droga che si sarebbero potute aprire nel suo stomaco uccidendolo.

In attesa di tutti gli accertamenti sanitari necessari, gli uomini delle volanti hanno avvertito il magistrato tu turno che dovrà decidere se procedere all’arresto del ragazzo o meno.

L’inseguimento per le strade del centro arriva dopo l’ennesima segnalazione della presenza di spacciatori in città: solo pochi giorni fa, sulle Mura, veniva offerto hashish per attirare potenziali clienti e vendere poi cocaina, al costo di cento euro per un grammo. Basta però contrattare un po’, e il prezzo scende a 80 euro. Un mercato, quello della droga sulle Mura, che non si è spostato nemmeno dopo l’installazione dei lampioni su tutto il perimetro mediceo. Ci sono ancora spacciatori che nascondono dosi nei vasi di fiori che abbelliscono il centro storico.

L’inseguimento da film e il fermo del giovane nordafricano è soltanto l’ennesimo intervento fatto dalle forze dell’ordine in centro, obiettivo sensibile per il controllo del territorio, dove gli episodi di spaccio vengono ormai segnalati ogni giorno sia all’interno che fuori dalle Mura medicee.—

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