Meno corse in bus per il mare Protesta la Pro Loco Alberese
alberese. Le giornate sono meravigliose, il clima ideale, i paesaggi mozzafiato. Cosa c’è di meglio che godersi l’atmosfera di settembre nella natura? C’è un po’ di tutto questo nella scelta dei tanti turisti che affollano in questo periodo il Parco della Maremma e la spiaggia di Marina di Alberese. Peccato che le loro legittime aspettative di trascorrere giornate al mare si scontrino con la dura realtà: le corse dei bus da lunedì 9 settembre sono drasticamente diminuite. Da ventisei al giorno sono passate a otto dal lunedì al venerdì e a undici il sabato e la domenica.
E così, dato che il piccolo parcheggio di Marina di Alberese si riempie sin dal mattino presto, non resta che lasciare l’auto ad Alberese. E qui aspettare il bus. Sennonché dal 9 settembre, una volta scese dall’auto, orde di vacanzieri attendono ore prima di raggiungere la spiaggia.
Lo denuncia la Pro loco Alborensis che spiega di essere stata «subissata di lamentele da turisti italiani e stranieri in merito alla riduzione del numero delle corse della navetta g17R da Alberese ad Alberese Mare». Dal lunedì al venerdì, nota la Pro loco, c’è una pausa di tre ore dalle 12 alle 15. E, come se non bastasse, l’ultima corsa dal mare è stata anticipata alle 18,10.
«Inutile sottolineare l’insufficienza del servizio e la conseguente insoddisfazione dei bagnanti – dice la Pro loco – obbligati ad attendere ore per un servizio che dovrebbe invece incentivare la fruizione dei mezzi pubblici... Non sapendo a chi imputare tale decisione, contiamo su chi di dovere perché intervenga urgentemente per migliorare il servizio», chiude la Pro loco.
Il Tirreno ha chiesto lumi a Tiemme, che fornisce il servizio di trasporto. Che spiega: «Le corse effettuate sono quelle concordate e contrattualizzate con gli enti in base al budget a disposizione. Fino all’8 settembre (dal 10 giugno) è in vigore l’orario estivo con più corse, poi scatta quello invernale con meno corse». Ma davvero si può pensare che il 10 di settembre ci sia già così poca gente in giro come in inverno? Dove sono finiti i propositi di allungare la stagione turistica se non si danno ai turisti i servizi essenziali? «La Provincia e il Comune – spiega Tiemme – coprono il periodo estivo; il Parco sopperisce con risorse proprie in questo periodo fino a ottobre per le corse che ritiene necessarie, anche in base al trend degli anni passati». — F.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
