Il presidio
Tornusciolo contro Fb, la t-shirt fa arrabbiare la consigliera Scoccati
grosseto. «Non sono Fico... magari lo sono, ma non di nome. Non siamo in Parlamento e non posso allontanare nessuno». Il presidente del consiglio comunale di Grosseto Claudio Pacella sdrammatizza, di fronte alla protesta della consigliera del Pd, Catiuscia Scoccati che, attaccando Gino Tornusciolo per la maglietta che ieri indossava, in aula, gli aveva chiesto cosa avrebbe fatto se lei si fosse presentata in reggiseno. «Potrei richiamarla all’ordine – ha detto Pacella – dirle che non è consono, ma non posso farla uscire dall’aula: non è tra i miei compiti, per fortuna il regolamento non lo prevede, non siamo in Parlamento, non sono Fico».
Tutto è nato da una maglietta, indossata da Tornusciolo, con sopra stampato “#Io_Odio” e il logo di Facebook. L’esponente di CasaPound, da poco entrato nel gruppo consiliare della Lega, è intervenuto, in apertura del consiglio, per chiedere un minuto di silenzio per quella che a definito «la morte del diritto di esprimere la propria opinione». Nel mirino di Tornusciolo la decisione presa da Facebook, all’inizio di questa settimana, di cancellare la pagina di CasaPound e di altre realtà di estrema destra, e i profili di alcuni militanti, tra cui il suo, in quanto portatori di messaggi di odio nella rete. Una protesta che sarebbe passata quasi inosservata se non ci avesse pensato Catiuscia Scoccati a fare da cassa di risonanza chiedendo al presidente del consiglio comunale Claudio Pacella di far indossare la giacca al consigliere di CasaPound, in modo da coprire la scritta. Pacella ha chiesto a Tornusciolo la cortesia di indossare la giacca, non potendo, ovviamente, imporglielo. Catiuscia Scoccati ha fatto anche per abbandonare l’aula. Poi ha desistito, ma la discussione non si è fermata lì, anche se Tornusciolo ha accolto l’invito di Pacella. «Lo faccio – ha detto – per rispetto verso l’istituzione e la carica che lei ricopre, ma l’unica vera violenza esercitata questa mattina sono le parole del consigliere Scoccati che oggi, arbitrariamente, sta decidendo cosa è giusto e cosa non è giusto indossare in quest’aula. L’unico odio è quello che appare dai suoi occhi quando mi guarda».
Catiuscia Scoccati ha fatto notare l’inopportunità di andare in consiglio comunale con quella maglietta e ha sottolineato che «Dopo l’intimazione che alcune persone del consiglio che si sono risentite rispetto al suo abbigliamento si è messo il gilet e si è coperto, quando si è presentata la Tv si è riscoperto. Per me – ha detto – il consiglio non è uno show, è un momento intenso di lavoro». —
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