Divieto di raccogliere funghi nei castagneti non di proprietà
castel del piano. Nei castagneti amiatini chi non è proprietario del terreno castanicolo non potrà raccogliere castagne e funghi in tempo di castagnatura. Il divieto scatta dal 15 settembre e dura fino al 30 ottobre.
Sull’Amiata è tempo di castagne, il frutto principe della montagna e prodotto di eccellenza del territorio insieme con i funghi. Proprio per regolare la raccolta di questi due frutti del bosco, l’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana, come già accade da qualche anno, sta per emanare un’ordinanza con validità dal 15 settembre al 30 ottobre. Il primo appello perché fosse redatta l’ordinanza è arrivato alcuni giorni fa dalla minoranza, appello subito raccolto dalla giunta del sidnaco Michele Bartalini che ha fatto presente questa necessità in Unione dei Comuni affinché in tutti i comuni le date di divieto fossero le stesse.
L’Unione, rispondendo alle sollecitazioni di produttori, Associazione per la valorizzazione della castagna amiatina Igp e di numerosi amministratori locali, ha pronta l’ordinanza – che verrà pubblicata entro il 15 – che vieta a chi non è proprietario o conduttore del castagneto, di raccogliere i frutti del bosco durante la prima metà di settembre e per tutto ottobre, rispettando varie leggi regionali e prevedendo sanzioni pari a chi non rispetta ordinanze e regolamenti comunali.
Dell’accertamento e della constatazione delle infrazioni sono incaricati, secondo le norme vigenti, i carabinieri forestali, la polizia urbana e provinciale, gli organi di vigilanza delle Asl.
L’obiettivo è quello di dare ai produttori la possibilità di poter godere al massimo del frutto dei loro sforzi, specialmente in un momento particolarmente difficile per la produzione castanicola amiatina. Si cerca anche di bloccare l’atteggiamento di moltissimi che senza curarsi delle tradizioni e delle regole scritte fin dai tempi degli statuti comunali cinquecenteschi, continua a entrare nei castagneti per raccogliere funghi e per prendere castagne.
Oltre all’ordinanza di divieto, poi, i proprietari dei castagneti sono invitati, per tutta la stagione della castagnatura, ad affiggere delle tabelle che fanno riferimento all’ordinanza. Sono cartelli di latta che i proprietari potranno andare a ritirare nella sede dell’Associazione della castagna Igp a San Lorenzo, comune di Arcidosso. Ogni tabella ha il costo di tre euro. Per ogni proprietà ne serviranno tante quante occorrono perché vi sia visibilità dall’una all’altra e dunque la quantità dipende dall’estensione del castagneto.
«Si spera così di riuscire a fronteggiare un fenomeno invasivo nei nostri castagneti – commenta il vicesindaco Luciano Giglioni – e abbiamo indicato il 15 settembre come data di inizio del divieto perché in alcuni castagneti i primi frutti cominciano a cadere proprio in questa data, soprattutto quelli situati più in basso. Speriamo questa iniziativa sia un deterrente per coloro che continuano ad entrare nelle proprietà altrui in tempo di castagnatura». —F.B.
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